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Il Barcellona ha battuto 4-0 il Lione e ha vinto la Champions League femminile di calcio, la quarta nella sua storia, tutte negli ultimi sei anni. I gol sono stati segnati tutti nel secondo tempo, due dall’attaccante polacca Ewa Pajor, miglior marcatrice del torneo con 11 gol, e due dalla spagnola Salma Paralluelo.

Al 55° Pajor ha controllato in modo perfetto un passaggio di Patricia Guijarro, segnando poi con un preciso tiro di destro in diagonale; al 68° da pochi passi ha messo in porta l’assist di Paralluelo, che nei minuti finali ha chiuso la partita con un gran gol di sinistro da fuori area e un altro gol in contropiede. Fino al terzo gol la partita era stata tutto sommato intensa ed equilibrata, e pure il Lione aveva avuto alcune occasioni per segnare: nel primo tempo era stato annullato per fuorigioco un gol alla centrocampista Lindsey Heaps.

Ewa Pajor e Salma Paralluelo (AP Photo/Joan Monfort)

La finale, giocata a Oslo, in Norvegia, era la sesta consecutiva giocata dal Barcellona e la quarta in totale contro il Lione, che rimane la squadra più vincente d’Europa (ha vinto 9 Champions League). Il Barcellona ha confermato di essere la squadra più forte, spettacolare e all’avanguardia degli anni Venti. Dal 2021 domina il campionato spagnolo e mette almeno due calciatrici sul podio del Pallone d’Oro. La vincitrice degli ultimi tre, Aitana Bonmatí, non ha nemmeno giocato titolare la finale, a conferma di quante siano le calciatrici di talento a disposizione dell’allenatore Pere Romeu.