Un cadavere sul bagnasciuga del mare di Ostia. Un uomo di circa 30 anni è stato trovato privo di vita all’alba di sabato 23 maggio all’interno dello stabilimento Gambrinus, nel cuore del lungomare di Ostia, a poca distanza dalla fermata del treno Metromare fra Ostia e Roma. A fare il macabro ritrovamento è stato il custode della struttura balneare: come ogni mattino ha aperto lo stabilimento alle sei, ha iniziato a fare i preparativi per la giornata e poi è passato a pulire l’arenile. E lì ha trovato il cadavere.

Si tratta di un uomo di 30 anni: non è un abbonato nè un cliente dello stabilimento. Il corpo senza vita del trentenne aveva ancora i vestiti addosso e lo zaino a tracolla, ed era sdraiato sulla sabbia a pancia in giù. Si trovava a pochi metri dalla riva al punto che la risacca delle onde lo ha bagnato più volte. Al suo fianco, una bottiglia di whiskey ormai semivuota. L’addetto dello stabilimento ha subito chiamato i soccorsi e il 112 e sul posto sono arrivati gli agenti del X distretto di polizia e la Scientifica, che ha effettuato tutti i rilievi per capire la dinamica e il motivo della tragedia.

Poi la salma è stata portata all’ospedale Tor Vergata per l’esame autoptico. Nessuna ipotesi esclusa, neanche quella del gesto volontario, anche se la causa del decesso sarebbe riconducibile a un malore. Non ci sarebbe alcun legame fra lo stabilimento e la tragedia. Probabilmente l’uomo si trovava di passaggio in quel punto. Vicino al corpo del trentenne c’era il portafogli ma l’uomo non sarebbe stato ancora identificato. Lo stabilimento è rimasto chiuso fino alle prime ore del mattino per consentire alle autorità di espletare le attività del caso, poi a metà mattinata ha riaperto.