Trump: «Potete domandarvi: "Che diavolo sta succedendo?". Divertitevi e godeteveli!». Dopo le indagini nessuna prova che siano incidenti di natura extraterrestre. Ma i funzionari militari ammettono che molti casi rimangono «irrisolti» e «inspiegabili»

Se è vero, e per ora pare sia proprio così, che l’amministrazione Trump vuole rendere pubblici con costante regolarità i file sugli Ufo, o Uap secondo la denominazione oggi preferita negli Usa (la sigla ha una doppia traduzione: Unidentified aerial phenomena, oppure, soluzione ultimamente più gettonata, Unidentified anomalous phenomena), allora prepariamoci da qui ai prossimi mesi a un bel po’ di annunci. In queste ore, intanto, è arrivata la seconda «infornata» dopo quella di due settimane fa che aveva portato alla pubblica conoscenza 162 documenti, successivamente ricalcolati in 158 perché c’erano dei doppioni.

Tra i file della nuova serie, divulgata venerdì 22 maggio, c’è un video ripreso da un sensore a infrarossi gestito dalla Guardia Costiera statunitense. Risale all'aprile 2024 e mostra un oggetto in volo vicino a un aereo sopra il sud-est degli Stati Uniti. Un altro video, intitolato «Accelerazione istantanea di un Uap siriano», è stato ripreso da un sensore a infrarossi a bordo di una piattaforma militare statunitense nel 2021 e caricato su una rete classificata nel 2024, secondo quanto affermato dal Pentagono, oggi ridenominato Dipartimento della Guerra. Dopo numerose indagini, l'All-domain Anomaly Resolution Office (ovvero AARO, per usare l’acronimo: è l’ufficio, che riporta al segretario della Difesa, incaricato di dare una risposta ai casi di avvistamenti strani o di altri fenomeni aerei particolari) non avrebbe trovato alcuna prova che qualcuno di questi incidenti sia di natura extraterrestre. Ma i funzionari militari ammettono che molti rimangono «irrisolti» e inspiegabili.