| 23 Maggio 2026 10:31 |

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Trento, 23 mag. (askanews) – “Quello che chiedo con convinta forza è che venga constatata una situazione economica di emergenza europea, perché il problema non è solo italiano, e di fronte a un’emergenza europea ci vuole una iniziativa economica di pari rilievo rispetto a quella che l’Unione Europea, in maniera importante ed efficace, ha sviluppato in epoca della pandemia poi producendo il Pnrr che sta proprio concludendosi in queste settimane. Quindi bisogna pensare a qualcosa che favorisca gli investimenti per rilanciare lo sviluppo, la produzione e l’occupazione in tutta Europa perché economicamente l’Europa non è fatta di paesi autarchici chiusi economicamente, ma uno connesso produttivamente all’altro”. Lo ha sottolineato il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, intervenuto al Festival dell’Economia di Trento.

“I problemi le imprese al proprio interno li constatano giorno per giorno e mese per mese. I costi dell’energia sono il primo fattore problematico – ha evidenziato Patuelli – poi ci sono i dazi che non hanno favorito certamente le esportazioni, poi ci sono i problemi dei cambi che da qualche mese si sono stabilizzati ma in certi momenti si aveva la preoccupazione che schizzassero in avanti e complicassero ulteriormente le esportazioni. I problemi delle imprese purtroppo crescono ma le crisi aziendali delle imprese non avvengono immediatamente ci vogliono diversi mesi e quindi quando si aprono le crisi delle imprese ci sono i problemi per le famiglie e per le banche è una catena ineludibile”.