“Ho la stessa età di alcuni di voi, mi faccio le stesse domande e non ho le risposte. Anzi, per me sono più importanti le domande. Oggi sono qui a forma di punto interrogativo”. Così Ultimo si è rivolto agli studenti dell’università di Tor Vergata durante un incontro in cui ha dialogato con lo psichiatra Paolo Crepet. Il cantautore romano ha raccontato gli inizi, le ansie, l’amore per il pianoforte e per la musica. Ma anche i lati oscuri del suo mestiere, come la sensazione di vuoto dopo i bagni di folla. In quasi 10 anni di carriera è arrivato, passo dopo passo, a riempire gli stadi. Il 19 giugno uscirà il suo nuovo album Il giorno che aspettavo. E il 4 luglio, proprio nella spianata di Tor Vergata, si esibirà in un maxi concerto per 250.000 persone.

“Fui rifiutato ad Amici e X Factor, c’è un tempo per ogni cosa”

Eppure, la sua carriera è cominciata in salita. “Fui rifiutato ad Amici e X Factor. Cantavo le stesse canzoni di oggi: Giusy, Piccola stella, Sogni appesi, ma non era il momento giusto e forse è servito ad arrivare fin qui oggi. Evidentemente c’è un tempo per ogni cosa”, ha specificato. Nessun rancore verso chi non l’ha selezionato all’interno dei talent. Anzi, la consapevolezza che non fosse il momento ideale: “Era giusto che non fossi ammesso. E non lo dico per dire che hanno sbagliato loro. Non vorrei passasse questo messaggio. Era corretto così e l’ho detto anche a Maria De Filippi. Probabilmente se fossi stato in giuria e avessi visto il mio provino, avrei detto di no. Non ero ancora pronto”.