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San Piero a Sieve

Scarperia e San Piero (Firenze), 23 maggio 2026 – Si avvia alla chiusura l’ottava stagione dei Venerdì d’Eresia, che termina il 23 maggio con il convegno dal titolo “Navigare la complessità nelle organizzazioni economiche, sanitarie e sociali”. Nel corso del quale saranno presentati due volumi che affrontano il tema della gestione della complessità nei sistemi organizzativi e sanitari. L’appuntamento è alle ore 17 nel Salone Mediceo del Circolo Insieme MCL di San Piero a Sieve. I libri che saranno presentati sono “La varietà necessaria del potere” di Eugenio Bastianon e Alberto Felice De Toni e il volume “Complessità e libertà nei sistemi sanitari” a cura di Giorgio Bordin, con i contributi di Jean-Philippe Assal, Elio Borgonovi, Alberto Felice De Toni, Fulvio Forino, Alessandro Giuliani e Maurizio Musolino. Venerdi d’Eresia è un progetto culturale promosso dalla Sezione Soci Coop di Borgo San Lorenzo, BiblioCoop di Borgo San Lorenzo e Associazione Culturale I Colori delle stelle. Per l’occasione una sinergia operativa con l’Associazione Core Ets. Il convegno è in collaborazione con la Pro-Loco San Piero a Sieve e il Circolo Insieme Mcl San Piero a Sieve. Il programma della serata L’evento sarà introdotto da Ezio Alessio Gensini, direttore artistico del progetto Venerdì d’Eresia. Saluti di Francesca Gatteschi, direttrice Soci Unicoop Firenze, Claudio Vanni, responsabile relazioni esterne Unicoop Firenze e Franco Megli, presidente sezione soci Coop Borgo San Lorenzo, oltre che rappresentanti della società civile e degli enti patrocinanti. Fabrizio Bandini, presidente dell’Associazione Core modererà la serata introducendo e presentando i relatori: Alberto Felice De Toni, sindaco di Udine. Magnifico Rettore dell’università di Udine dal 2023 al 2019. Professore emerito di Ingegneria economico-gestionale presso l’università di Udine e direttore scientifico di Cuoa Business School; Giorgio Bordin, presidente dell’associazione Medicina e Persona, è medico internista e reumatologo, attivo sia nella clinica sia nella direzione ospedaliera. Ha affiancato alla professione medica un’intensa riflessione sul rapporto tra medicina e arte, con progetti espositivi e pubblicazioni. Michele Stangarone, dopo la laurea in Ingegneria nucleare all’Università di Pisa, ha lavorato per 37 anni in Nuovo Pignone, dove nel triennio 2018-21 ricopre la posizione di presidente. Letture a cura di Sandra Vigiani, la serata è a ingresso libero. Il libro ‘La varietà necessaria del potere’ “La varietà necessaria del potere” di Eugenio Bastianon e Alberto Felice De Toni. Per affrontare la complessità crescente del reale le organizzazioni devono aumentare la cooperazione grazie alla crescita e all’equilibrio del micro-potere tra le persone e aumentare la corresponsabilità grazie all’aumento e all’equilibrio del macro-potere tra shareholders e stakeholders. In analogia alla «Legge della varietà necessaria» di Ashby per cui «solo varietà può distruggere varietà», nel libro viene proposta la «Legge del potere necessario», per cui «solo potere può contrastare complessità». Per sostenere questa tesi sono descritte le esperienze della Compagnia di Gesù e della Toyota che sono state in grado di affrontare la complessità delle loro missioni operando su self-leadership, auto-attivazione, cooperazione e corresponsabilità. La legge del potere necessario ci indica una direzione chiara: l’aumento della complessità non si affronta con soluzioni quali accentramento dei poteri e nuove posizioni di controllo, ma con un allargamento e con l’equilibrio dei poteri. Una via che riconduce alla irriducibile battaglia tra lato oscuro e lato chiaro del potere della saga cinematografica di Guerre stellari: il lato oscuro fa proprio il motto «il fine giustifica i mezzi», mentre il lato chiaro ne sottende un altro: «Abbi cura dei mezzi e il fine avrà cura di se stesso». Il libro ‘Complessità e libertà nei sistemi sanitari’ “Complessità e libertà nei sistemi sanitari” a cura di Giorgio Bordin, con i contributi di Jean-Philippe Assal, Elio Borgonovi, Alberto Felice De Toni, Fulvio Forino, Alessandro Giuliani e Maurizio Musolino. I sistemi sanitari vivono grandi difficoltà a livello globale e non solo in Italia. La loro complessità li accomuna indipendentemente dai modelli organizzativi e tuttavia non è quasi mai messa a tema tra gli attori della sanità, professionisti o manager, curanti o pazienti. Scrive Zamagni nella prefazione: «Il tema affrontato è duplice. Per un verso, la presa d’atto che quello sanitario è un sistema complesso e non già complicato. Per l’altro verso, la esplicitazione delle conseguenze di ordine pratico, soprattutto di tipo organizzativo, che discendono da una tale presa d’atto». Attraverso contributi di professionisti e studiosi – non necessariamente sanitari – il testo cerca di delineare le caratteristiche della complessità, affrontandone le implicazioni nei sistemi di tutela della salute, con particolare sottolineatura degli atteggiamenti culturali riduzionisti e delle ricadute organizzative che ne ostacolano un affronto adeguato. L’inefficienza e il malumore diffuso sono esito e testimonianza di questa riduzione. Questo libro è rivolto a chiunque lavori in ambito sanitario perché la complessità, come una matrioska o come un frattale, si ripete in modo auto-similare in ogni dimensione: tocca la relazione di cura, l’atteggiamento epistemologico nelle conoscenze biologiche, l’affronto organizzativo delle problematiche e il management, a ogni livello.