L'ex pilota francese è anche testimoniale di orologi di lusso. Gli inquirenti svizzeri ipotizzano un bottino importante per la banda di criminali, che avrebbe già messo a segno altri colpi sulle rive del lago di Ginevra

Paura in pieno giorno per Alain Prost nella sua villa di Nyon, sulle sponde del lago di Ginevra. Come riportato dal quotidiano svizzero Blick, martedì scorso intorno alle 8.30 una banda di rapinatori ha fatto irruzione nell’abitazione del quattro volte iridato di Formula 1, sorprendendo la famiglia in piena routine quotidiana. I criminali hanno aggredito l’ex pilota, poi hanno costretto uno dei figli ad aprire la cassaforte, svuotandola senza fretta. L’entità del bottino non è stata resa nota, ma gli inquirenti la ritengono consistente: Prost è infatti testimonial e collezionista degli orologi Richard Mille, marchio i cui esemplari più rari possono raggiungere cifre da diversi milioni di euro. La Procura del Canton Vaud ha aperto un fascicolo penale e ha mobilitato polizia cantonale, unità cinofile e investigatori, estendendo la caccia anche oltre confine in collaborazione con le autorità francesi, dove la banda sarebbe fuggita.

Come sta Alain Prost dopo la rapina

Al «Professore» è stato diagnosticato un trauma cranico con ferite lievi, ma lo shock psicologico è stato tale da rendere necessario l’intervento di un’équipe medica e di un team di supporto sul posto, come precisato in un comunicato citato da Blick. La famiglia ha scelto la linea del silenzio e non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali. Nelle ore successive l’ex pilota ha lasciato la Svizzera per rientrare a Dubai, città dove trascorre buona parte dell’anno e dove si divide tra ciclismo e golf, sport quest’ultimo che lo vede ogni tanto in campo accanto a Roger Federer. L’episodio, come sottolineato da Repubblica, non sarebbe isolato: nella regione del Lago di Ginevra, costellata di residenze di lusso, i furti mirati alle collezioni di orologi sono in netta crescita, spesso opera di bande transfrontaliere altamente strutturate. Solo nel 2025, nel Canton Ginevra, se ne sono contati 18 casi dello stesso tipo.