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Partiamo dal lontano 1811, anno in cui il filosofo, diplomatico e scrittore savoiardo Joseph Marie de Maistre era ambasciatore del re Vittorio Emanuele I di Savoia nella Russia zarista alla corte di Alessandro I e fu proprio in quell’anno che scrisse in una lettera la celebre frase «ogni popolo ha il governo che si merita». E su questo assunto si sono costruiti castelli di filosofia politica. Facciamo un salto nel tempo e arriviamo nell’anno Domini del 2026. Domani e lunedì urne aperte a Reggio (e in altri importanti centri del territorio), i reggini, dunque, avranno l’opportunità di eleggere il proprio governo cittadino scegliendo tra 4 candidati a sindaco: Mimmo Battaglia, Francesco Cannizzaro, Eduardo Lamberti-Castronuovo e Saverio Pazzano (citati in rigoroso ordine alfabetico) ed è chiaro che esercitando il loro diritto di voto avranno poi «il governo che si meritano». Non c’è alibi e non c’è inganno. Solo il peso di assumersi l’onere e la responsabilità della scelta.
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