Proseguono le attività dell’ufficio immigrazione della questura impegnato in una serie di operazioni mirate al rintraccio e all’allontanamento di stranieri irregolari sul territorio nazionale. Le attività, condotte nell’ultimo mese nell’ambito delle direttive condivise in sede di comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, hanno consentito di accompagnare alla frontiera per il rimpatrio due cittadini stranieri gravati da precedenti di polizia: ciò a conferma dell’efficacia di un’azione investigativa e amministrativa costante e capillare.
Il primo provvedimento ha riguardato un marocchino di 36 anni del tutto privo di titolo di soggiorno. A suo carico, numerosi precedenti di polizia in materia di detenzione illegale di armi, resistenza a pubblico ufficiale e reati connessi agli stupefacenti. Il quadro complessivo delineato dalla sua posizione giuridica e dai suoi precedenti ha reso imprescindibile l’adozione dei provvedimenti espulsivi previsti dalla normativa vigente: e così si è proceduto al suo accompagnamento alla frontiera e al conseguente rimpatrio nel Paese d’origine.
Analoga misura è stata adottata nei confronti di un albanese di 40 anni senza regolare titolo di soggiorno sul territorio nazionale. A suo carico figuravano condanne definitive per reati di particolare gravità tra cui rapina, traffico di stupefacenti e furto. La sua pericolosità sociale, già accertata in sede giudiziaria, unitamente alla condizione di irregolarità, ha determinato l’adozione del provvedimento di accompagnamento alla frontiera, eseguito dagli operatori dell’ufficio Immigrazione con le modalità previste dalla normativa in materia.










