"Il sistema colpisce ancora. Non ha neanche preso possesso dell’ufficio di garante per l’infanzia che già Stefano Scaramelli ha ricevuto la sua prima indennità di 2.492,01 euro lordi per venti giorni, dal 12 al 31 maggio". Non accenna a placarsi in Regione lo scontro sulla nomina di Scaramelli. Stavolta a sferrare un nuovo attacco attraverso una nota è la capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione, Chiara La Porta, parlando dell’adozione di un preciso atto dirigenziale del Consiglio regionale per la liquidazione dell’indennità di funzione per il garante. Quindi, specifica la consigliera, "compreso il giorno della sua tumultuosa nomina. Non c’è che dire, quando si tratta di retribuire gli amici la Regione Toscana dimostra un’efficienza encomiabile. Efficienza che sarebbe meglio dimostrare nel risarcire i cittadini che ne hanno diritto, come ad esempio chi ha subito i danni delle alluvioni. Evidentemente l’attribuzione dell’incarico alla felicità era pensata proprio per rendere felice un esponente del soggetto politico dell’assessore che detiene quella determinata delega".
Nessuna replica ufficiale da parte del Pd e anche Italia Viva non risponde anche se, da ambienti renziani, si parla apertamente di "polemica senza senso" poiché "si tratta della procedura standard che prevede le fasi di impegno, liquidazione, ovvero mandato a effettuare la spesa" e "ordine del pagamento".








