Due ori olimpici (Tokyo 2020-Parigi2024) non si vincono per caso. Men che mai dopo l’altro con un back to back che per Ruggero Tita ha già il sapore dell’impresa storica. Ma lui, esperto velista di Roveto, ha ancora una fame da campione che lo porta a spingersi oltre ogni limite anche a bordo di Luna Rossa che in occasione nelle pre regate di Cagliari lo ha schierato a bordo della barca “senior” al fianco del timoniere neozelandese Peter Burling. La prima giornata di regate però è stata dominata dall’altra barca del team italiano, quella dello skipper Marco Grandoni...

«I nostri giovani dimostrano di essere una squadra forte e affiatata». Insomma, c’è già rivalità nel team? «Solo quella sana, ovviamente. Perché in fin dei conti siamo una squadra e lo siamo tutti insieme se restiamo uniti». Che spirito sta trovando con Luna Rossa? «Qui c’è un’atmosfera magica. Ci aspettavamo che l’altra barca potesse andare più forte di noi perché hanno più esperienza sull’AC 40 e averli davanti è molto importante per noi». Perché? «Ci da la possibilità di imparare dai numeri e di prendere le misure». Ma ci dica della sua esperienza a bordo. «Innanzitutto mi sto godendo il momento. E poi diciamoci la verità: chi non vorrebbe essere su Luna Rossa accanto a Peter». Burling è un punto fermo di Luna Rossa. «È davvero fantastico essere al suo fianco. Per me è una grande occasione di crescita per me, così come immagino lo sia anche per lui. Veniamo dalle classi olimpiche e abbiamo background differenti che per certi versi, però, si intrecciano. Di sicuro abbiamo navigato e vinto entrambi e insieme stiamo lavorando benissimo». Oggi si torna in acqua. «E non vediamo davvero l’ora. Stiamo dando il nostro massimo e facciamo del nostro meglio. È davvero bellissimo per me e per Luna Rossa essere qui e sappiamo che i nostri giovani dimostreranno ancora di essere una squadra forte e affiatata». L’America’s Cup inizia qui. «Cagliari ci ha regalato una prima bella giornata di brezza». Le difficoltà? «Con queste barche dobbiamo abituarci ad avere l’autopilota perché abbiamo quasi sempre navigato con il manuale». A giudicare dai risultati della prima giornata, però, sembra che Luna Rossa sia già a buon punto. «Penso che tanti altri team hanno fatto più errori di noi. Ma sappiamo noi per primi che c’è ancora tanto lavoro da fare. Di sicuro alla seconda giornata di regate cercheremo di ripresentarci ancora più forti». A che punto siete? «Siamo in una fase iniziale e si nota anche negli altri. Alcuni team hanno lavorato di più, altri di meno, due team addirittura ancora non ci sono. Siamo qui per fare il nostro meglio». Competere in casa è un ulteriore punto a vostro favore. «Di sicuro noi di Luna Rossa ci crediamo sempre così come ci credevamo a Barcellona. Avere la coppa in Italia spero possa rappresentare anche un buon volano per tutto il movimento velistico nazionale: vale la pena di essere seguita, il tifo di casa è importante. Ci crediamo veramente tanto».