Isak Hien e Jack Harrison durante Atalanta-FiorentinaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciBergamo – Con un pareggio per 1-1 al Franchi contro la Fiorentina cala il sipario sulla stagione dell’Atalanta dopo 54 partite: la Dea chiude al settimo posto, con 59 punti, e conquista l’accesso alla prossima Conference League. Obiettivo minimo stagionale raggiunto, il ritorno in Europa per la nona volta negli ultimi dieci anni, ma la dirigenza nerazzurra, che punta sempre ai primi quattro posti, è già al lavoro per riportare la squadra in Champions tra un anno.
Da domani inizia di fatto il 2026-27 con il cambiamento dirigenziale, con l’avvicendamento ormai scontato nel ruolo di direttore sportivo tra Tony D’Amico, destinato al Milan o alla Roma, e Cristiano Giuntoli, fermo da un anno dopo una stagione deludente alla Juventus. Il 54enne manager fiorentino potrebbe tornare a comporre la coppia d’oro con il conterraneo Maurizio Sarri: i due hanno lavorato insieme al Napoli tra il 2015 e 2018 con il record dei 91 punti. La dirigenza atalantina ha già fatto prevenire al 67enne tecnico di Figline una prima proposta triennale, da 11 milioni di ingaggio complessivo (3,5 a stagione), e un programma tecnico ambizioso per riportare subito i nerazzurri in Champions e conquistare almeno un trofeo tra la Coppa Italia e la Conference League.











