L’addio è arrivato con poche righe, intime e dolorose. «Il mio caro amico Dick Parry è morto questa mattina». Così David Gilmour ha annunciato sui social la scomparsa del sassofonista inglese che per decenni è stato una presenza fondamentale nell’universo dei Pink Floyd, uno di quei musicisti che non occupavano il centro della scena ma ne definivano il suono. Nel post, accompagnato da fotografie che attraversano una vita di amicizia, Gilmour ha ricordato un legame nato quando erano adolescenti: «Da quando avevo diciassette anni ho suonato con Dick. Il suo modo di far cantare il sassofono era inconfondibile».
Per milioni di ascoltatori Dick Parry è stato prima di tutto un suono. Il sax caldo e malinconico di Us and Them, quello nervoso e trascinante di Money, o ancora la firma emotiva lasciata in Shine On You Crazy Diamond. Assoli diventati parte dell’identità stessa dei Pink Floyd.
Nato nel Suffolk nel 1942, Parry era un vecchio amico di Gilmour fin dai tempi della scena musicale di Cambridge. Fu proprio il chitarrista a coinvolgerlo nelle registrazioni di The Dark Side of the Moon e poi in Wish You Were Here, aprendo un sodalizio destinato a durare per decenni.
Da allora il suo sax accompagnò i Pink Floyd nei tour degli anni Settanta, tornò nel periodo di The Division Bell e riapparve anche nel celebre concerto della reunion al Live 8, quando suonò ancora una volta Money.










