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A giugno esame del secondo e ultimo processo dell'ex deputata brasiliana

© Ansa

La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio il precedente pronunciamento della Corte d'appello di Roma, quindi ha negato l'estradizione in Brasile all'ex deputata brasiliana Carla Zambelli, riguardo al primo processo a suo carico, sulla violazione dei sistemi informatici del Consiglio Nazionale della Giustizia (Cnj). La Cassazione a giugno dovrà valutare se concedere o meno l'estradizione per il secondo processo a carico della Zambelli, per cui venne condannata a cinque anni e tre mesi per avere inseguito a mano armata nelle strade di San Paolo un sostenitore di Luiz Inacio Lula da Silva alla vigilia del ballottaggio presidenziale del 2022.

L'ex deputata italo-brasiliana, esponente di spicco del partito dell'ex presidente Bolsonaro, era stata arrestata a Roma nell'appartamento in cui si nascondeva assieme al marito. La Zambelli era ricercata dall'interpol, inseguita da un mandato di cattura internazionale. All'epoca fu il leader dei verdi Bonelli a rivelare al questore l'indirizzo dove è stata trovata l'ex deputata brasiliana: "Ho fatto il mio dovere da cittadino" disse.