«Non dovremmo chiederle soldi, ma mandarle delle scuse».

Jeff Bezos parla di un’infermiera del Queens che guadagna 75 mila dollari l’anno e ne paga oltre 12 mila di tasse.

Il paradosso è servito: uno degli uomini più ricchi del mondo, con un patrimonio stimato in oltre 200 miliardi di dollari, si fa paladino dell’azzeramento dell’imposta sul reddito per chi guadagna meno.

Ma nella lunga intervista a CNBC il fondatore di Amazon non parla solo di fisco e disuguaglianza: difende l’AI come moltiplicatore di produttività, immagina data center nello spazio, rivaluta Trump come più maturo e disciplinato rispetto a quello del primo mandato e spiega perché il Washington Post, anche se ha una missione pubblica, deve stare in piedi come un’azienda.

Domanda.