Solo posti in piedi all'auditorium dell'Aula Magna dell'Università di Tor Vergata a Roma: ospite d'onore è Ultimo, che tra sei settimane, proprio in un'area messa a disposizione dell'ateneo, terrà il concerto dei record: 250mila spettatori attesi, il più grande live mai tenuto in Italia (il precedente primato apparteneva a Vasco Rossi con i 225mila biglietti del Modena Park del 2017). "Il concerto a Tor Vergata è stata una visione, che si è poi realizzata anche con dettagli improbabili. L'idea è nata - anni fa - in un momento in cui non sapevamo neanche che si potesse fare un concerto qui", racconta ai 500 studenti presenti il cantautore, in un dialogo con lo psichiatra Paolo Crepet, mettendo spesso l'accento sulle sue fragilità, sulla sua incapacità di parlare e di preferire piuttosto comunicare con le sue canzoni, sulla sua timidezza, sul confronto tra l'artista sul palco e il se stesso nel quotidiano. "Anche lo stadio Olimpico è stato uguale: da bambino mi addormentavo sognandolo. E poi ne ho fatti dieci. Non ho dato possibilità che questo non accadesse: avevo la consapevolezza che era così. Non pensavo ai 250mila biglietti da vendere, sapevo che sarebbe accaduto e basta", aggiunge mostrando una caparbietà e una forza di volontà non comuni. Come quando dice che per lui il pianoforte, che ha iniziato a suonare a 8 anni, è sempre stato "vita o morte. Non c'è mai stato altro. È stato il mio approdo, la mia salvezza. In qualunque situazione". All'orizzonte c'è il 4 luglio, ma a preoccuparlo è anche quello che verrà dopo: "Sul concerto c'è un grandissimo lavoro, ma come mi ha detto una persona vicino a me, non devo lavorare solo per il 4 luglio, ma anche per il 5. Perché la vera domanda è: come mi sveglierò il giorno dopo? Quando finisce un tour, mi sembra sempre di vivere un sogno da sveglio. Dopo serate da 60, 65, 70mila persone mi sento un po' anestetizzato: quella botta, anche di amore, non è facile da contenere. Vivi il dualismo tra il palco e la vita di tutti i giorni. Devi riuscire a ottenere una gestione di te stesso il più equilibrata possibile". I ragazzi presenti sono curiosi, Crepet lo incalza, ma Ultimo - che oggi ha pubblicato il nuovo singolo Romantica che anticipa il nuovo album Il giorno che aspettavo, in uscita il 19 giugno - si schermisce. "Io non so contenere la responsabilità di essere un punto di riferimento per tante persone. Faccio quello che mi viene facile, ovvero scrivere canzoni. È quello che ho sempre fatto, mentre a parlare mi perdo e non riesco a funzionare. Quando mi fermano e magari si mettono a piangere davanti a me, io riconosco il perché che è affidato alla mia musica, ma non mi sento all'altezza delle canzoni. Che hanno una magia e qualcosa che sfugge anche a chi le scrive. Io mi sento un tramite". E rivela che a prescindere dal successo e dal seguito, "che ho raggiunto senza raccomandazioni, conoscenze o contatti, avrei fatto musica in ogni caso, perché la reputo necessaria per me. Le cose accadono e basta e non c'è motivazione per cui accadono". E ricorda anche i primi no ricevuti, le bocciature ad Amici e X Factor: "ci ho provato due anni di fila, ma evidentemente in quel momento non ero pronto. Eppure portavo le stesse canzoni che canto ancora oggi". Qualcosa però con il tempo si è perso: "Quando scrivevo le prime canzoni, a 14 anni, avevo una leggerezza diversa. Pensavo che erano cose solo mie. Oggi sarebbe ipocrita dire che sono libero come lo ero quando ho fatto uscire il primo disco". A trent'anni "mi faccio tante domande ma non ho risposte e sento di essere più un punto interrogativo che esclamativo, ma quello che da sognatore dico è che è stupido passare il tempo a volere indossare una vita che non ci emoziona: meglio la nausea rispetto a fare qualcosa solo perché devi. A scuola andrebbe inserita una materia che ti insegna a capire chi sei e cosa vuoi".
Ultimo, "il concerto a Tor Vergata è stata una visione anni fa" - Notizie - Ansa.it
Solo posti in piedi all'auditorium dell'Aula Magna dell'Università di Tor Vergata a Roma: ospite d'onore è Ultimo, che tra sei settimane, proprio in un'area messa a disposizione dell'ateneo, terrà il concerto dei record: 250mila spettatori attesi, il più g... (ANSA)









