Le misure annunciate dal governo nel corso dell'incontro con le associazioni dell'autotrasporto, oggi a Palazzo Chigi e dedicato alla crisi determinata dagli aumenti dei carburanti, sembrano convincere, tanto che al termine del tavolo le sigle di settore presenti hanno deciso per la sospensione del fermo nazionale dell'autotrasporto che era in programma dal 25 al 29 maggio. Raggiunta un'intesa sulle questioni economiche con l'ottenimento di alcune misure tra cui un credito d'imposta per un importo di circa 300 milioni di euro, la compensazione del rimborso accise trimestrale entro 30 giorni dalla presentazione della domanda e la possibilità di dilazionare il pagamento delle imposte. Tali misure, specificamente dedicate al settore, saranno inserite nel decreto-legge che sarà approvato dal Consiglio dei Ministri di questa sera. È stato inoltre concordato l'avvio di un tavolo permanente presso il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti finalizzato a proseguire l'analisi delle altre questioni di carattere tecnico-normativo che interessano il comparto e la ricostituzione della Consulta generale dell'autotrasporto e della logistica quale organismo deputato alla definizione delle politiche di settore. «Difendere l'autotrasporto significa difendere il potere di acquisto degli italiani», avrebbe detto la premier Giorgia Meloni nel corso dell'incontro.