Redazione
22 maggio 2026 16:25
Foto di repertorio
Istituita dalla Regione siciliana una cabina di regia per le specie esotiche invasive, con compiti di indirizzo, coordinamento e monitoraggio delle attività di prevenzione, contenimento ed eradicazione di questi organismi alieni sul territorio regionale. L'assessore regionale al Territorio e all'ambiente, Giusi Savarino, ha firmato il decreto che individua la composizione di questo nucleo di lavoro, a titolo gratuito, e anche i compiti ad esso affidati, secondo quanto previsto dall'ultima legge Finanziaria."La cabina di regia ci permette di poter contare sulla competenza di esperti e di docenti accademici - afferma Savarino - permettendoci di intervenire in maniera celere ogni qualvolta ci verrà segnalata la presenza di una specie aliena, come avvenuto con la formica di fuoco per la quale abbiamo subito applicato misure di contenimento. Questo ci consentirà di avere migliori strumenti per garantire la sicurezza del nostro territorio".Della cabina di regia, che offrirà supporto scientifico e operativo anche per eventuali interventi urgenti e indifferibili, fanno parte rappresentanti del dipartimento regionale dell'Ambiente, del Corpo forestale, dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sicilia, della capitaneria di porto di Palermo, del dipartimento regionale dell'Agricoltura, di vari dipartimenti delle università di Catania e di Palermo, dell'Arpa Sicilia, dell'Ispra, del Consiglio per la ricerca in agricoltura e analisi dell'economia agraria (Crea), del Cai, del Wwf, del Gruppo di ricerca ecologica in Sicilia e il commissario per l'attuazione del Piano di azione per il contenimento e il controllo della Solenopsis invicta (formica di fuoco).La formica di fuoco, come si legge sul sito dell'università di Parma, che fece parte del pool di ricerca che scoprì nel 2023 la presenza in Sicilia della Solenopsis invicta, è una fra le più famose specie aliene invasive al mondo ed è stimata essere la quinta più costosa in termini economici. È una seria minaccia alla biodiversità, può arrecare danni sia in agricoltura sia alle infrastrutture elettriche nelle aree invase, e infligge una puntura dolorosa cui è dovuto il suo nome.










