Affrontare le sfide che pone il futuro, partendo dalle necessità legate alla difesa fino all’analisi criminologica dei casi più complessi, tenendo conto del costante mutamento delle tecnologie a disposizione e della necessità di restare nei canoni di quanto è consentito dalle normative sempre più stringenti. Gli investigatori privati di tutta Italia si sono confrontati su questi temi al 69esimo congresso nazionale di Federpol, la federazione italiana degli istituti privati per le investigazioni e le informazioni commerciali. Tra associati, rappresentanti delle istituzioni ed esperti del settore, sono state circa seicento le persone che hanno preso parte a Sorrento a uno dei più importanti appuntamenti italiani dedicati ai temi dell'investigazione privata, della sicurezza, della criminologia, della cyber security e della consulenza investigativa nel processo penale. Con più di 1.300 soci, Federpol è l’unica associazione di categoria con un proprio componente nella commissione consultiva centrale del Ministero dell’Interno, confermandosi così un riferimento a livello nazionale nell’investigazione privata, come hanno ricordato nei saluti video Wanda Ferro, sottosegretario del Ministero dell’Interno, e il senatore Andrea Priamo, presidente della Commissione Affari costituzionali del Senato, mentre è intervenuto in presenza il senatore della Lega Gianluca Cantalamessa. "Viviamo in un momento storico estremamente delicato, nel quale tecnologia, intelligenza artificiale, cyber security e gestione dei dati stanno cambiando profondamente il nostro lavoro e la nostra società", ha affermato Luciano Tommaso Ponzi. Aprendo i lavori del congresso il presidente nazionale di Federpol, ha parlato anche delle recenti notizie di cronaca che hanno visto il presunto coinvolgimento di realtà e soggetti legati all’investigazione privata: “Siamo dalla parte della legalità. Sempre - ha affermato - Allo stesso tempo confermiamo la piena fiducia nella magistratura inquirente e nell’organo giudicante, così come ribadiamo il rispetto assoluto del principio costituzionale della presunzione di innocenza. Non emettiamo sentenze mediatiche: attendiamo i processi, le prove, le decisioni definitive”. "Le investigazioni private sono fondamentali, c'è la possibilità di crescere attraverso formazione, conoscenza e interazione. C'è inoltre la possibilità di guardare avanti, di dare risposte immediate ai problemi reali che hanno i nostri interlocutori", ha aggiunto Marco Gallo, vicepresidente Area Sud Federpol, ricordando che al Sud le investigazioni "hanno una rilevanza ancora maggiore, in quanto c’è un tipo di fruizione diversa rispetto al resto d’Italia, e che i professionisti del settore hanno "la possibilità di crescere attraverso formazione, conoscenza e interazione”. È intervenuto anche Roberto Mugavero, presidente Osdife, l'Osservatorio sulla sicurezza e difesa CBRNe. “L’interesse sempre più importante verso l’investigazione privata e il contributo che può dare nella sicurezza integrata e partecipata - ha detto -, è data dalla crescita di nuovi scenari di rischio e minacce e dalla necessità di avere sempre più una connessione tra i diversi attori che si occupano di sicurezza”.