L'attrice britannica, diventata famosa per il ruolo di Daenerys Targaryen nella serie Il Trono di Spade, ha raccontato gli anni di grande dolore segnati dalle emorragie cerebrali, dagli interventi chirurgici e dalla morte del padre. La scelta di congelare gli ovuli è stata un modo per continuare ad immaginare un futuro
Una conversazione delicata, senza filtri, in cui emergono fragilità e tenacia. Emilia Clarke, 39 anni, ha raccontato al Times di aver “congelato gli ovuli a 35 anni”. Una scelta arrivata “dopo anni di grande dolore”: due aneurismi celebrali, due interventi chirurgici al cervello. Nel mezzo, la morte di suo padre per un tumore.
Il racconto
“Quando ho avuto il primo aneurisma sono stata così male che ero sicura di morire. Poi è morto mio padre, ed è stato più grave dell’emorragia cerebrale”, ha raccontato.
Quando ne fu colpita la prima volta, aveva 24 e, da poco, aveva raggiunto la fama mondiale nei panni di Daenerys Targaryen nella serie fantasy Il Trono di Spade.









