di Lorenzo Pastugliavenerdì 22 maggio 20262' di letturaIl primo nome che circola con insistenza in casa Milan è quello di Leon Goretzka. Un’idea concreta, non più solo suggestione: il centrocampista tedesco, in uscita dal Bayern Monaco, rappresenta uno dei primi tasselli su cui il Milan sta ragionando per la prossima stagione. Gerry Cardinale sarà a San Siro per Milan-Cagliari, salvo imprevisti, in una serata che può valere molto più dei tre punti. Da una parte la qualificazione alla prossima Champions League, dall’altra l’avvio della pianificazione del Milan della stagione che verrà.Il nome di Goretzka si inserisce in una logica precisa: alzare il livello fisico ed esperienziale della squadra. Un’operazione a parametro zero che permetterebbe al club di inserire subito un profilo internazionale in mezzo al campo, senza attendere lunghi iter di mercato. Tutto, però, ruota attorno a Massimiliano Allegri. Il tecnico è al centro del progetto e con la qualificazione tra le prime quattro scatterebbe automaticamente il prolungamento fino al 2028. Cardinale, in questo senso, ha già fatto capire di voler ripartire da lui senza esitazioni.La sensazione è che la vittoria di Genova abbia pesato parecchio nella valutazione complessiva della stagione. Una gara arrivata in un momento delicato, ma letta dalla proprietà come un segnale di tenuta del gruppo e di capacità di gestione da parte dell’allenatore. Il percorso del Milan, rispetto alla scorsa stagione, è stato considerato in crescita: più continuità, una squadra più compatta e una risalita fino alle zone alte della classifica. Elementi che, per la dirigenza, valgono quanto e più della flessione recente.Sul mercato, oltre a Goretzka, restano aperti diversi ragionamenti per l’attacco, con l’obiettivo dichiarato di dare ad Allegri una rosa più profonda e adatta ai doppi impegni. In avanti si valutano più profili, in un ventaglio che resta ampio e ancora tutto da definire. E sul capitolo Leao, la sua posizione non è più intoccabile. In caso di offerta importante, il club è pronto a sedersi al tavolo, segnale di un Milan che non esclude movimenti pesanti in uscita. Intanto Cardinale è atteso in Italia anche per una serie di incontri dirigenziali. Sul tavolo non solo il mercato, ma anche possibili aggiustamenti interni. L’idea è quella di dare continuità al progetto, ma con qualche correzione nella struttura.