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Nel settembre del 2022, Brad Pitt annunciò Le Domaine, una linea di prodotti per la pelle ispirata alle proprietà antiossidanti dell’uva del suo vigneto francese. L’operazione in sé non era inaudita: negli ultimi anni succede sempre più spesso che le celebrità creino dei propri marchi e linee di prodotti, specie nel settore dei cosmetici. Il motivo è abbastanza semplice: sono facili da produrre – esistono aziende che in poche settimane creano prodotti nuovi basati formulazioni preesistenti – e per chi ha milioni di follower i costi della promozione sono praticamente inesistenti e i margini di guadagno altissimi.
Nel caso di Le Domaine, però, varie cose andarono storte. Il costo dei prodotti, intanto, venne considerato troppo alto: un siero costava 385 dollari, una crema 320. Ma, soprattutto, divenne presto evidente che a Pitt, del beauty, non interessava nulla: in un’intervista ammise di non essersi mai particolarmente interessato alla cura della pelle, e quando gli venne chiesto di fare un video di dimostrazione dei prodotti si rifiutò.
L’episodio fece molto discutere, e Pitt ricevette una lettera aperta da un gruppo di fondatrici di marchi indipendenti del settore, che lo accusavano di aver avviato questa attività con poca serietà e solo per fare soldi facilmente. Le Domaine cambiò poi nome in Beau Domaine, e venne querelato da un marchio con un nome molto simile, che accusò Pitt di aver usato un’identità grafica troppo simile alla sua.








