Tanti i provvedimenti che oggi approderanno sul tavolo del Consiglio dei ministri. La riunione, non ancora ufficialmente convocata, dovrebbe tenersi alle 19 e affrontare un pacchetto di misure che spazia dall'energia ai ristori per l'autotrasporto, fino agli interventi per l'emergenza frana di Niscemi. Tra i dossier più urgenti c'è quello relativo alle accise sui carburanti. "Credo che si andrà a un decreto legge domani sera'', ha detto ieri il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, in videocollegamento al Festival dell'Economia di Trento, parlando del testo che andrà nel prossimo Consiglio dei ministri. Nel decreto, ''ci saranno interventi a sostegno dell'autotrasporto, del trasporto pubblico locale – ha assicurato –. Cerchiamo di prolungare fino alla prima settimana di giugno gli interventi sul taglio delle accise''. Il taglio attualmente in vigore scade infatti oggi, e Il governo è alla ricerca di nuove coperture per di prorogare la misura ed evitare ulteriori rincari alla pompa. Il decreto arriverà dopo un incontro, fissato per le 16.45 a Palazzo Chigi, con le rappresentanze del settore dell'autotrasporto e una delegazione governativa guidata dalla premier Giorgia Meloni, con il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, il ministro dell'Economia Giorgetti, il viceministro Edoardo Rixi e il consigliere Stefano Caldoro. Nella riunione di oggi si parlerà anche di Niscemi, comune siciliano colpito da una profonda frana all'inizio dell'anno. Proprio da lì ieri la premier ha annunciato che il Consiglio dei ministri è pronto a licenziare due programmi, ciascuno di 75 milioni. "Il primo – ha spiegato – per la messa in sicurezza del territorio, il secondo per gli indennizzi ai proprietari di case" dell'area colpita dalla frana che ha sconvolto il comune nisseno. "Stiamo facendo la differenza rispetto al 1997 quando gli interventi non vennero programmati e ancora oggi addirittura stiamo pagando gli indennizzi – ha sottolineato Meloni –. Le cose possono cambiare, non siamo eternamente destinati a rivivere gli errori del passato, non c'è niente che dobbiamo dare per scontato".Spazio anche per l'Ilva. "Nel Consiglio dei ministri convocato questa sera ci saranno le risorse necessarie per andare avanti man mano in attesa che si possa concludere un negoziato di cessione", ha detto il ministro delle Imprese Adolfo Urso dal palco del Festival dell'Economia di Trento. "Abbiamo ottenuto qualche mese fa la possibilità di concedere un sostegno pubblico all'amministrazione straordinaria fine un limite massimo di 390 milioni di euro – ha aggiunto –. Quindi abbiamo già fatto un primo provvedimento qualche mese fa che consentisse di utilizzare una prima tranche da 139 milioni di euro e le altre risorse saranno messe a disposizione nei prossimi mesi, man mano che ce ne saranno la necessità fino a un limite concordato con la commissione di 390 milioni", ha concluso.
Dalle accise a Niscemi. Cosa c'è nel Cdm di oggi
Un programma da 150 milioni per messa in sicurezza e indennizzi nel comune, ma anche altre risorse per l'ex Ilva. E poi, c'è il nodo nomine (che non dovrebbero rientrare). Di cosa si parlerà a Palazzo Chigi nella riunione delle 19













