Il Gaslini è il primo centro in Italia ad aver utilizzato in età pediatrica una videocapsula endoscopica miniaturizzata. Questa nuova tecnologia, per la valutazione non invasiva del piccolo intestino, rappresenta un punto di svolta per i pazienti più piccoli in cui si sospetta o si deve monitorare una patologia digestiva confinata ad un distretto difficilmente raggiungibile con altre tecniche endoscopiche o chirurgiche. Questa innovazione va a potenziare l’offerta diagnostica e terapeutica dell’Unità Operativa Complessa (UOC) di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva del Gaslini già estremamente solida, che conta un volume complessivo di quasi 700 interventi nel 2025, tra cui spiccano per volume e complessità anche endoscopie operative molto invasive.

«L’introduzione di questa nuova videocapsula miniaturizzata rappresenta un ulteriore passo avanti verso una medicina sempre più precisa, mini-invasiva e centrata sul bambino. Ridurre l’impatto delle procedure diagnostiche significa diminuire lo stress fisico ed emotivo per i piccoli pazienti e le loro famiglie, ma anche favorire percorsi di cura più rapidi ed efficienti, con benefici concreti sui tempi di ricovero e di recupero. Innovazioni come questa confermano la capacità del Gaslini di investire nelle tecnologie più avanzate per offrire ai bambini le migliori opportunità diagnostiche e assistenziali» sottolinea il direttore generale dell’Istituto Gaslini, Renato Botti.