I prossimi chip di Apple, identificati come A20 e A20 Pro, sono al centro di numerose indiscrezioni che indicano un importante salto in avanti sia nelle prestazioni sia nell'autonomia dei futuri dispositivi. Una delle novità principali sarà l'utilizzo del processo produttivo a 2 nanometri di TSMC, una tecnologia di nuova generazione destinata a migliorare in modo significativo l'efficienza energetica rispetto alla precedente architettura a 3 nanometri.
Il passaggio al nodo a 2nm rappresenta un'evoluzione importante, ma secondo le informazioni disponibili non sarà l'unico elemento a determinare il miglioramento complessivo. Apple continuerà infatti a puntare sulla progettazione interna dei propri core, un aspetto che negli ultimi anni ha contribuito in modo decisivo a differenziare i suoi chip rispetto alla concorrenza.
Uno dei punti chiave sarà l'efficienza dei core, che dovrebbero seguire la strategia già adottata nelle generazioni precedenti. In particolare, Apple avrebbe dimostrato con i chip recenti di poter aumentare le prestazioni senza incrementare il consumo energetico, ottenendo così un miglior rapporto tra potenza e autonomia. In alcuni casi precedenti si sono registrati miglioramenti significativi delle prestazioni a parità di consumi, un risultato che evidenzia l'importanza dell'architettura oltre al semplice avanzamento del processo produttivo.







