Si riduce lo sconto medio, stabili acquisti finanziati con mutuo ipotecarioRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciNel primo trimestre del 2026 le indicazioni di rialzo dei prezzi di vendita delle abitazioni si sono rafforzate: il saldo tra giudizi di aumento e diminuzione si è attestato a 12 punti percentuali, da 9 nel trimestre precedente. Il saldo è positivo in tutte le macroaree, con i valori più elevati nel Nord-Est (17 punti) e nel Centro (13 punti), in un contesto in cui l'offerta rimane limitata su tutto il territorio. Nel Sud e Isole si è registrato un marcato ampliamento del saldo sia rispetto al quarto trimestre del 2025, quando era pressoché nullo, sia sul trimestre corrispondente dello scorso anno. In questa area geografica permangono tuttavia dinamiche molto differenziate tra le aree urbane, dove prevalgono nettamente giudizi di aumento, e quelle non urbane, in cui il saldo rimane prossimo allo zero.
E' quanto emerge dal sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia realizzato da Bankitalia.
Lo sconto medio rispetto al prezzo inizialmente richiesto dal venditore si è ridotto rispetto al quarto trimestre del 2025, riportandosi sul livello registrato nel corrispondente periodo dell'anno precedente. Il divario tra macroaree rimane ampio: lo sconto è particolarmente contenuto nel Nord-Est (5 punti), dove le pressioni al rialzo sui prezzi sono più intense, mentre nel Sud e Isole, pur in leggero calo, resta il più elevato a livello nazionale, in particolare nei centri minori. Anche i tempi medi di vendita si sono ridotti, tornando anch'essi sul livello del primo trimestre del 2025.






