Nel dibattito globale sul digital learning, i modelli educativi vengono spesso analizzati partendo dai sistemi più avanzati dal punto di vista tecnologico: Europa, Stati Uniti, Asia. Tuttavia, una delle trasformazioni più interessanti e meno comprese sta avvenendo in contesti che, almeno in apparenza, dispongono di minori risorse infrastrutturali.In particolare, diversi paesi africani stanno sviluppando modelli di educazione digitale che non seguono il percorso evolutivo dei sistemi occidentali, ma lo superano attraverso un processo di leapfrogging educativo, cioè un salto diretto verso nuove soluzioni senza passare per le fasi intermedie.Questo fenomeno è già noto in altri settori, come quello finanziario, dove molti paesi africani hanno adottato sistemi di pagamento mobile senza passare per la diffusione capillare delle infrastrutture bancarie tradizionali. In ambito educativo, qualcosa di simile sta accadendo con il digital learning. In contesti caratterizzati da carenze di infrastrutture scolastiche, scarsità di docenti e difficoltà di accesso ai servizi educativi, il digitale non viene utilizzato per migliorare sistemi esistenti, ma per costruire nuovi modelli di apprendimento più leggeri, accessibili e distribuiti (World Bank, Education Technology in Africa).Indice degli argomenti
Digital learning in Africa, il salto educativo che cambia la scuola - Agenda Digitale
Digital learning in Africa: mobile-first, microlearning e inclusione ridefiniscono l’educazione nei contesti più vincolati.






