La sorella della presidente del Gaes, organizzazione che controlla il 70% dell’economia dell’isola, è stata arrestata a Miami dall’Ice perché considerata una minaccia per gli interessi della politica estera americana
Dopo l’imputazione del Dipartimento di Stato americano contro Raul Castro, e l’offensiva di pressione con navi militari nei Caraibi, gli Stati Uniti hanno deciso di passare ai fatti: ieri è stata arrestata Adys Lastres Morera, sorella del capo principale del Gruppo di Amministrazione Imprenditoriale (Gaesa) di Cuba. La donna, familiare del leader di questa organizzazione che controlla il 70% dell’economia dell’isola, è stata detenuta a Miami dallo United States Immigration and Customs Enforcement (Ice) dopo che il governo ha considerato che possa rappresentare una minaccia per gli interessi della politica estera degli Usa.
Secondo un comunicato diffuso dall’Ice, l’arresto è avvenuto il 21 maggio, un giorno dopo l’annuncio – sempre a Miami – delle accuse per omicidio contro Raul Castro durante l’attentato contro due aerei appartenenti al movimento Fratelli al Soccorso e la morte di quattro piloti.
John Condon, direttore associato del Dipartimento di Indagini di Sicurezza Nazionale, ha spiegato che “Gaesa è in mano al macchinario militare cubano, e controlla fino a 20 miliardi di dollari in attivi illeciti”. Adys Lastres Morera è sorella di Ania Guillermina Lastres Morera, presidente di questa organizzazione.










