Mentre Unicredit lotta per espandersi in Germania, Intesa Sanpaolo vuole crescere in Spagna acquisendo, secondo indiscrezioni di stampa, la banca privata Singular bank seguendo una strategia di rafforzamento in paesi europei che punta anche a Francia e Germania. Intanto, in Italia, Banco Bpm è sempre più al centro di vari interessi, compreso quello del Mef di creare un unico polo creditizio insieme con la risanata Mps che, a sua volta, sta inglobando Mediobanca dopo averla scalata. Bper ha espugnato la Popolare di Sondrio e il Mcc sta privatizzando l’ex Pop Bari dopo averla rimessa in sesto come Banca del Mezzogiorno. Chi l’avrebbe mai detto?Dieci anni fa di questi tempi il sistema bancario italiano era appesantito da 300 miliardi di sofferenze e segnato da numerosi casi di crac e operazioni di salvataggio. Uno straordinario percorso di risanamento ha portato gli istituti del paese a tornare più che redditizi, complice il vento favorevole dei tassi Bce e, in alcuni casi, con ambizioni di conquista dentro e fuori l’Italia. Anzi, le principali banche, nel primo trimestre di quest’anno, hanno macinato utili record (7,8 miliardi, in crescita rispetto allo stesso periodo del 2025) nonostante la riduzione del margine d’interesse dovuto alla riduzione dei tassi. E si calcola che negli ultimi quattro anni i profitti complessivi siano stati quasi 150 miliardi con un miglioramento della qualità del credito.Cosa dovrebbero farci con tutti questi soldi le banche se non cercare di diventare più grandi e competitive? Ci stanno provando, ma non è facile in un contesto politico perennemente tentato di porre dei paletti in nome dell’“interesse nazionale” (vedi le difficoltà incontrate da Unicredit in Germania ma anche in Italia) se non di farsi finanziare la spesa corrente con il pretesto degli “extraprofitti”, come ha fatto il governo Meloni (anche se non abbastanza secondo l’opposizione”. Il punto è che il sistema bancario italiano rappresenta un’industria che ora compete, ed è in grado di farlo bene, quantomeno a livello europeo. Mentre la politica italiana, troppo spesso, lo vede come un salvadanaio da rompere in caso di bisogno.
Banche alla conquista dell’Europa
Da Unicredit a Intesa Sanpaolo, fino a Banco Bpm. Dieci anni fa il sistema bancario italiano era appesantito da 300 miliardi di sofferenze, numerosi casi di crac e operazioni di salvataggio. Ma uno straordinario percorso di risanamento ha portato gli istituti del paese a tornare più che redditizi










