Arezzo, 22 maggio 2026 – Ritorna al Teatro di Cavriglia, promossa dal Comune e dalla Materiali Sonori, la rassegna “Primavera a Teatro”, una serie di proposte che provengono dal territorio valdarnese. È l’urgenza del teatro: speciali suggerimenti da una zona ricca di esperienze artistiche che sono anche spazi di aggregazione e socialità, compagnie amatoriali, giovani musicisti emergenti, nuovi progetti. Stasera venerdì 22 maggio alle 21 sarà la volta di “Novecento”, il celebre monologo scritto da Alessandro Baricco e interpretato da Alessandro Corsi con la regia di Massi Fruchi e la produzione dell’Associazione Culturale Paro Paro. Sul palco sarà riproposto Novecento il monologo teatrale scritto da Alessandro Baricco, pubblicato da Feltrinelli nel 1994. Secondo l’autore il testo può essere definito come una via di mezzo tra «una vera messa in scena e un racconto da leggere ad alta voce».
Domani sabato 23 maggio, nell’ambito del progetto Ready, andrà in scena “Io come una farfalla”, testi e regia di Laura Becattini, musiche di Francesco Rainero, a cura di Abc Arte Compagnia Teatrale e Chimera Arcobaleno Arcigay Arezzo. “Io come una farfalla” è uno spettacolo teatrale che affronta i temi dell’identità di genere, della transizione e dell’inclusione, prodotto da A.B.C. arte con testi e regia di Laura Becattini ha debutatto a inizio anno all’Auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini. Racconta il percorso di Davide, una drag queen alla ricerca della propria affermazione. Affrontando le complessità della ricerca della propria identità e la rinascita personale, simboleggiata dalla trasformazione in farfalla. “Primavera a teatro” si conclude giovedì 4 giugno con “A cosa servono gli dei”, un progetto di Arkadia APS con il coordinamento e la regia di Angelo Mirko Cataldo. Questi due ultimi eventi sono a ingresso gratuito. I biglietti per gli altri spettacoli sono acquistabili su https://oooh.events/ . Info: 350 1349574 ph. 055 9120363 – 335 6159643









