Immigrazione 14 maggio 2026 Secondo il partito di Salvini, la Corte di giustizia dell’Ue ha imposto all’Italia di dare il sussidio a tutti gli stranieri, anche se da poco nel nostro Paese ANSA Il 12 maggio la Lega ha pubblicato sul suo profilo Instagram un reel in cui la parlamentare europea Isabella Tovaglieri sostiene che la Corte di giustizia dell’Unione europea avrebbe imposto all’Italia di riconoscere il reddito di cittadinanza ai rifugiati, anche se appena arrivati nel Paese. Secondo Tovaglieri, «la Corte ha condannato l’Italia perché avrebbe discriminato un rifugiato straniero al quale era stato negato il reddito di cittadinanza per non aver rispettato il requisito dei dieci anni di residenza necessari per ottenerlo». La parlamentare europea ha poi aggiunto che «per i giudici della Corte europea non regalare soldi a pioggia a persone sbarcate ieri violerebbe il principio di uguaglianza, e quindi gli stranieri sarebbero così discriminati».
Ma le cose stanno davvero così? In breve, la ricostruzione della parlamentare europea della Lega è fuorviante.Che cosa hanno deciso i giudici europei La vicenda riguardava la revoca del reddito di cittadinanza a un cittadino straniero titolare di protezione sussidiaria, una delle forme di protezione internazionale concessa ai cittadini stranieri che rischiano di essere perseguitati. Nei confronti di questo cittadino straniero, nel 2021 l’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) aveva contestato il mancato rispetto di uno dei requisiti per accedere al sussidio, ossia l’essere stato residente in Italia per almeno dieci anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo, come previsto dall’articolo 2 della legge sul reddito di cittadinanza. Il reddito di cittadinanza, lo ricordiamo, era una misura di contrasto alla povertà e di politica attiva per il lavoro introdotta nel 2019 dal primo governo Conte, sostenuto da Lega e Movimento 5 stelle, e poi cancellata definitivamente a partire da gennaio 2024 dal governo Meloni.








