HomeFerraraCronacaI vent’anni del Giardino del Gigante: "Luogo speciale e di socialità"Cento, alla cerimonia il sindaco Accorsi: "Negli anni passati questa zona ha vissuto momenti difficili, ma viverla come stiamo facendo oggi è un deterrente anche verso situazioni spiacevoli".parco è stato creato da Marco Pellizzola, presente al ventennale e protagonista del racconto della genesi della zona verde. Nella foto anche il sindaco AccorsiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl Giardino del Gigante, il 20 maggio, ha compiuto vent’anni. E la ricorrenza è stata festeggiata nello spirito con cui il Giardino è nato: attraverso un momento in cui tutti, dai più grandi ai più piccoli, dalle associazioni che hanno portato musica, cibo e laboratori, all’amministrazione, hanno avuto modo di vivere e respirare la natura e l’arte del parco creato da Marco Pellizzola, presente al ventennale e protagonista del racconto della genesi del Parco, dall’idea, nata da una favola scritta da sua figlia, Chiara, alla realizzazione, fino all’inaugurazione, il 20 maggio 2006.
"Iniziare a lavorare su un luogo in cui non c’è nulla – ha raccontato l’artista – e chiamarlo subito "giardino" è un grande azzardo, perché non si sa mai quale sarà l’esito del lavoro. Però, oggi, a distanza di vent’anni, mi rendo conto che gli alberi e le sculture inserite nel paesaggio hanno una loro grande emozionalità, e una funzionalità uguale a quella che avevo pensato, che avevo nella testa quando abbiamo iniziato. La cosa curiosa è che tutte queste opere nascono da un progetto, che non è altro che un disegno, un elemento fondamentale per la realizzazione di qualsiasi cosa, il promemoria. Adesso si usano i cellulari, però il disegno è sempre stato il mezzo più veloce, più pratico per fermare qualsiasi cosa passi per la testa. Un ruolo importante nella realizzazione del Giardino l’hanno avuto sia numerose imprese del territorio, sia i quasi duecento studenti delle accademie che qui hanno lavorato. Coinvolgere i ragazzi con un progetto interessante, è importante, e così è stato".














