PERUGIA - Gli avvocati penalisti di Perugia annunciano lo stato di agitazione permanente in seguito all’articolo del quotidiano "La Verità". "Da notizie di stampa, successivamente verificate anche in modo autonomo per quanto sommario, si è appreso che nell’ambito di un’indagine penale della Procura di Perugia sono state attivate intercettazioni ambientali, audio e video, che hanno interessato le salette destinate ai colloqui degli assistiti detenuti con i rispettivi difensori" del Carcere di Capanne, mette nero su bianco il consiglio della Camera penale di Perugia nella delibera approvata mercoledì. "In tale contesto, sono stati captati anche colloqui tra detenuti estranei all’inchiesta ed i loro difensori, parimenti non interessati dall’indagine. Sono stati, altresì, captati i colloqui tra il legale coinvolto nell’indagine ed altri suoi assistiti, parimenti non coinvolti nell’indagine. Di fatto, una volta attivata l’attività di intercettazione audiovideo, la registrazione è continuata in ciascuna saletta, nonostante i presenti non fossero all’evidenza oggetto di indagine. Le relative registrazioni sono rimaste e sono tuttora a disposizione della Procura e degli inquirenti, oltre che dei difensori delle persone indagate nell’inchiesta nella quale sono state disposte le intercettazioni in questione". Circostanze, viene sottolineato ancora, che "costituiscono una violazione grave del segreto professionale tra assistito e difensore: attraverso la prosecuzione delle intercettazioni ambientali si è inferto un vulnus all’aspetto più intimo del mandato defensionale". Alla luce di quanto appurato, evidenzia ancora il consiglio della Camera penale, viene chiesto un incontro immediato con il procuratore generale di Perugia.