La Doria, gruppo campano del settore alimentare e controllata dalla famiglia Ferraioli al 63%, ha confermato che sono in corso trattative con Investindustrial Investment Holdings per un’operazione straordinaria sul capitale della società. E in Borsa il titolo La Doria , che venerdì aveva chiuso a 19,44 euro, avvicinadosi ai massimi storici toccati il primo luglio scorso a 19,68 euro (aveva poi finito a 19,52 euro), è arrivato a cedere più di 12 punti, scendendo anche sotto i 17 euro per azione e avvicinandosi al prezzo di vendita. Le azioni, comprendendo il calo odierno, salgono comunque del 25% da inizio anno. La capitalizzazione si aggira attorno a 520 milioni di euro, contro i circa 600 del 24 settembre.
Il consiglio di amministrazione è infatti stato informato dai soci riuniti nel patto di sindacato che comprende una partecipazione pari al 63% del capitale. Sul tavolo delle trattative ci sono il trasferimento, a una società del gruppo Investindustrial e partecipata da alcuni degli attuali soci del patto di sindacato, dell’intera partecipazione di maggioranza, per un corrispettivo determinato in funzione di una valorizzazione delle azioni La Doria di 16,50 euro ciascuna.
Gli accordi in discussione prevedono che il trasferimento sia soggetto alle autorizzazioni regolamentare (Antitrust e Golden Power) e che, a esito del trasferimento, sia promossa un’offerta pubblica di acquisto sulla totalità delle azioni La Doria in circolazione, al prezzo di 16,50 euro ognuna e il coinvolgimento di alcuni dei soci venditori nella gestione di La Doria post operazione. La sottoscrizione degli accordi vincolanti avverrà dopo la due diligence, attualmente in corso, e una volta raggiunta l’intesa sui tutti i termini. I soci hanno concesso a Investindustrial un periodo di esclusiva fino al 20 ottobre prossimo, quando si prevede la sottoscrizione degli accordi vincolanti.
