Via San Lucifero. 22 maggio 2026 alle 00:37
È ancora lì, con la chioma adagiata sul marciapiede, l’albero caduto a gennaio nel parco Martiri delle Foibe, in via San Lucifero. Un ginepro che, dopo il passaggio del ciclone “Harry”, ha ceduto ma non è stato rimosso: resta sul posto, sostenuto da un braccetto in legno.
Per alcuni cittadini è il segno di una manutenzione insufficiente del verde urbano. «Andava sistemato prima, queste piante vanno controllate perché possono diventare un rischio», racconta Marco Danese, seduto su una panchina del parco. «Se una cosa crea pericolo va rimossa». Dello stesso avviso anche chi chiede interventi più rapidi, ma senza arrivare all’abbattimento definitivo. «Sarebbe meglio metterlo in sicurezza invece di toglierlo», spiegano Daniele e Carla. «Esistono tecniche per consolidarlo, come già visto in altri casi in città. Bisogna capire cosa dicono gli esperti».
Dal Comune arriva una risposta chiara. L’esemplare, spiegano dagli uffici, è ancora vivo e non compromesso dal punto di vista vegetativo. Dopo le verifiche tecniche, è stato disposto un percorso di monitoraggio. L’albero è stato anche oggetto di potature e alleggerimento della chioma, scrivono, ed è stato lasciato a terra in condizioni di sicurezza. In corso anche uno studio per capire se procedere con un sistema di sostegno e recupero o, in alternativa, con la rimozione definitiva.Tra chi chiede più rapidità e chi punta al recupero dell’esemplare, il ginepro di via San Lucifero rimane a terra, in attesa di una scelta definitiva.









