Lascia a sorpresa l’incarico il capo di uno degli enti governativi italiani più delicati. Il direttore generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn), Bruno Frattasi, ha consegnato senza preavviso le sue dimissioni a Giorgia Meloni. Una decisione che arriva quasi un anno prima della scadenza naturale e che sarebbe stata giustificata per “motivi personali”. Il favorito per la successione sarebbe l’ex amministratore delegato di Sogei, Andrea Quacivi.
Le dimissioni di Bruno Frattasi
Il favorito per il ruolo di direttore generale
I contrasti tra governo e l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale
Le dimissioni di Bruno FrattasiLa notizia dell’addio di Frattasi sarebbe stata fatta filtrare da fonti di governo, che, secondo quanto riportato dal Fatto Quotidiano, avrebbero anche riferito come la fiducia di Palazzo Chigi nei confronti del direttore di Acn, in particolare del sottosegretario Alfredo Mantovano, titolare della delega alla sicurezza informatica, si sarebbe esaurita già da tempo.Le nuove dimissioni arrivano sul tavolo di Giorgia Meloni dopo quelle più sofferte del ministro del Turismo Daniela Santanchè, del sottosegretario della Giustizia Andrea Delmastro e del Capo di Gabinetto del ministro Nordio, Giusi Bartolozzi, consegnate all’indomani della sconfitta al referendum.ANSAIl favorito per il ruolo di direttore generaleToccherà alla stessa presidente del Consiglio proporre il nuovo direttore generale dell’Agenzia: una nomina che sarebbe stata già decisa e potrebbe arrivare già nel Consiglio dei ministri di venerdì 22 maggio.La scelta sarebbe ricaduta su Andrea Quacivi, 55 anni, ex dirigente di Wind e già amministratore delegato di Sogei, dal 2017 al 2023.I contrasti tra governo e l’Agenzia per la cybersicurezza nazionaleNel 2023, nel Cdm riunito a Cutro, era stato nominato alla guida dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale Bruno Frattasi, 70 anni, ex prefetto di Latina e di Roma.










