La richiesta è stata soddisfatta in appena 24 ore. Due giorni fa infatti - dall’incontro convocato dall’assessore pugliese all’Agricoltura, Francesco Paolicelli, con associazioni di categoria, Op e frantoiani - era emersa chiaramente la necessità di un tavolo nazionale per affrontare la crisi che sta colpendo il settore olivicolo-oleario, martellandolo senza tregua. Una istanza condivisa anche da altre regioni, come Calabria e Sicilia, che ieri pomeriggio ha trovato soddisfazione - almeno come primo passo - nell’annuncio del sottosegretario al Masaf, Patrizio La Pietra, che ha convocato un incontro al Ministero per il 28 maggio. «Analizzare l’andamento del mercato del settore è l’obiettivo della riunione - spiega in una nota -. Insieme a tutti i protagonisti della filiera, con il supporto di Ismea e Agea, faremo il punto della situazione e prenderemo in esame i principali fattori che concorrono alla quantificazione del prezzo dell’olio. Al centro del confronto - prosegue - ci saranno i dati su produzione, importazioni, esportazioni, analisi dei consumi nel mercato interno ed esterno di un settore di massima importanza per l’intero made in Italy agroalimentare».
Paolicelli ha accolto la notizia con soddisfazione, evidenziando la tempestività dell’iniziativa e ribadendo il ruolo di capofila assunto dalla regione in questa battaglia. La Puglia, insomma, «detta la linea», imponendo l’urgenza di un problema non più rinviabile. Dalla riunione convocata dall’Assessorato erano emersi chiaramente i nodi che strangolano il comparto: prezzi all’origine sempre più bassi, aumento dei costi di produzione, crescita delle spese per carburanti, energia e materie prime. Pesano anche gli effetti nefasti di frodi e contraffazioni nonché gli inciampi degli strumenti che regolano Dop e Igp. E ancora il tema degli accordi di filiera e la necessità di coinvolgere la grande distribuzione organizzata in un percorso che garantisca maggior equilibrio nella distribuzione del valore lungo tutta la catena produttiva. Con, sullo sfondo, almeno per quanto riguarda la Puglia, il tema della rigenerazione agricola dei territori colpiti dalla Xylella fastidiosa. Un mix di criticità, nazionali e internazionali, che abbisogna di risposte strutturali e strategie comuni a tutela del reddito degli agricoltori, della qualità della produzioni e della tenuta della filiera.








