Era sul lettino di morte, circondato dai medici che gli avrebbero dovuto iniettare il siero letale. Un buco, poi un secondo, poi un terzo ma Tony Carruthers, condannato nel 1996 per aver rapito e ucciso tre persone nel Tennessee, non ne voleva sapere di morire. "L'ho visto sussultare e gemere più volte", ha raccontato la legale Maria DeLiberato. "È stata una scena orribile". Alla fine, dopo un'ora e mezza di tentativi, la condanna a morte è stata sospesa. La motivazione ufficiale? Il personale non è riuscito a trovare una vena per l'iniezione.