Si è messo alla guida della sua auto drogato di cocaina e ubriaco e, rientrando a casa, ha investito sulle strisce due anziane sorelle di 70 e 75 anni, uccidendo la più anziana delle due.
Poi è fuggito senza prestare soccorsi, e solo un'ora dopo si è costituito, grazie all'intervento dei suoi genitori. E' terminata così, a Milano, la notte brava di un pirata della strada che ora si trova a San Vittore con le pesanti accuse di omicidio stradale, omissione di soccorso e guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di stupefacenti.
I pre-test stradali, e poi gli esami del sangue all'ospedale, hanno infatti confermato quello che ai vigili era subito apparso chiaro, visto che si sono trovati di fronte un uomo che proferiva frasi sconnesse e che puzzava d'alcol: l'uomo di 39 anni, superava di quattro volte il limite alcolemico previsto dal Codice della strada, ed era positivo all'assunzione di cocaina. Secondo la ricostruzione della Polizia Stradale che lo ha arrestato, l'uomo, alla guida di una Smart nera, ha investito le due anziane sorelle che attraversavano sulle strisce in via Carnia all'angolo con via Deruta, poco dopo e 21.30, sbalzandole entrambe per venti metri. La maggiore è stata portata in codice rosso all'ospedale di Niguarda ma è morta poco dopo le 22. La minore si trova ricoverata nello stesso ospedale, e non dovrebbe essere in pericolo di vita. A convincere il pirata a costituirsi sono stati i genitori, con la madre che ha chiamato direttamente il 112 dicendo che il figlio attendeva in un parcheggio di un supermercato in via Ornato. Qui gli agenti lo hanno raggiunto, ancora a bordo dell'auto visibilmente incidentata nella parte anteriore, con il paraurti rotto e il parabrezza infranto.










