La Commissione europea si prepara a introdurre nuove regole stringenti per l’industria automobilistica, imponendo ai costruttori l’obbligo, in determinati casi, di acquistare semiconduttori da almeno due fornitori e di tenere conto della resilienza della catena di approvvigionamento nelle proprie decisioni strategiche.
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La misura, attesa all’interno della revisione della normativa sui semiconduttori nota come Chips Act 2, punta a ridurre la dipendenza dell’Europa da singoli fornitori - in particolare quelli legati alla Cina - e a rafforzare la cosiddetta “autonomia strategica” dell’Unione.
Secondo fonti europee, il nuovo impianto normativo potrebbe avere un impatto diretto su gruppi come Volkswagen, Stellantis e Renault, che in futuro dovranno dimostrare una maggiore diversificazione dei fornitori di chip e una valutazione esplicita dei rischi geopolitici nelle scelte di approvvigionamento.
La proposta legislativa, che la Commissione europea dovrebbe presentare il 3 giugno, è ancora in fase di definizione e potrebbe subire modifiche fino all’ultimo momento. Tuttavia, l’impostazione generale sembra ormai chiara: non basteranno più raccomandazioni, ma regole vincolanti.














