''Ogni donna deve potersi truccare senza essere make up artist. Il make up deve essere facile e accessibile a chiunque'': detto da Harold James, uno dei nomi più noti internazionalmente, al suo 12 anno al festival di Cannes sembra ironico. Invece il giovane truccatore, nato nella Guyana francese, studi di scienze politiche a Lione, e autodidatta nell'arte di usare pennelli e mascara, non lo e' affatto. Nella suite del Martinez - quartier generale de L'Oreal Paris, il marchio da 29 anni sponsor principale del festival e decisivo fornitore di celebrities sul tappeto rosso - Harold James, in un'intervista esclusiva Ansa che ci ha rilasciato tra il trucco di Simone Hashley e Andie MacDowell ci racconta la sua visione e le tendenze. ''Ci sono gli Oscar, il Met Gala, ma come Cannes non c'è niente per mostrare il tuo lavoro e le tue idee. Nei giorni di festival si lavora come una famiglia - oltre 60 hair & make-up artist firmano i beauty look del Festival sotto la direzione creativa del Global Make-Up Artist del marchio Harold James e dell’hair expert Stéphane Lancien, ndr - e hai una quantita' incredibile di persone bellissime da truccare. Da dove parto? Dal far sentire sicure le persone. Chi pensa che il make up sia solo trucco sbaglia di grosso , ogni persona anche la più affascinante ha bisogno di sentirsi bene, sicura, confident, con una pelle radiosa. Il trucco e' terapia. Al mattino un velo di copri occhiaie, un buon lipstick e due passate di mascara sulle ciglia et voilà ci si sente subito meglio, e' magia: e' il potere del make up. Ti cambia subito il mood di giornata''. Allora la sua visione qual e'? "Far capire che un poco di trucco serve a farci stare meglio e ad affrontare in sicurezza la giornata. Non serve esagerare, perché è less Is more vale sempre''. La estetica di James, oltre 207mila follower su Instagram, e' immediatamente riconoscibile: si concentra su una bellezza luminosa e che mette in risalto la pelle, niente di coprente, niente di artificiale, ma una allure radiosa e assolutamente naturale. E' il preferito di Angelina Jolie, suoi sono i look di Naomi Watts, Eva Green, Cindy Crawford, Bella Hadid, Laura Harrier, Venus Williams, Andie MacDowell. È raro che un marchio di massa si avvalga di un make-up artist di fama internazionale. Per i marchi di lusso, invece, è piuttosto comune. Louis Vuitton ha recentemente Pat McGrath come nuova direttrice creativa del settore cosmetico. Hermès Beauté ha Gregoris Pyrpylis, Dior Makeup ha Peter Philips e Guerlain ha Violette Serrat. Nell'era dei social media, dove i look beauty sul red carpet o in passerella possono diventare virali, la figura di un leader creativo che indirizza la narrativa del make-up è fondamentale. I make-up artist sono saliti alla ribalta nell'ultimo decennio grazie alle collaborazioni con le celebrità e a un crescente interesse per il mondo della bellezza dietro le quinte. "C'è una crescente consapevolezza del make-up tra il grande pubblico. Oggi, molte donne e molti uomini ne sanno di più", osserva James. E quest'anno a Cannes il marchio di cui dal 2025 e' direttore creativo oltre che global make up artist, ha da festeggiare: i 20 anni di collaborazione con Jane Fonda, apripista della valorizzazione di trucco pro-age e i 30 anni con la grande attrice cinese Gong Li. Tra gli ospiti del brand anche il nuovo Global Ambassador il pilota di Formula 1 Charles Leclerc, insieme a un cast internazionale di volti iconici, tra cui Gillian Anderson, Eva Longoria e Simone Ashley, e alle Ambassador italiane Elodie, Isabella Ferrari e Bebe Vio, interpreti dei valori di inclusività, empowerment e fiducia in se stessi del famoso claim 'perche' io valgo!'. Vedere all'opera Harold James con la sua calma e semplicita' fa sembrare facile a tutti il make up. "Ma e' cosi'! Usiamo tanti prodotti, troppi, il make up deve essere facile e accessibile. Ad esempio gli occhi: basta usare una matita nera a lunga tenuta nella rima interna degli occhi, non solo nella parte inferiore ma anche in quella superiore insistendo verso l'esterno e lasciando andare la riga fuori di qualche millimetro, poi si sfuma quell'angolo e garantisco che gia' così il trucco e' fatto con un po' di mascara anche solo agli angoli esterni dell'occhio per rafforzare lo sguardo. Provare per credere. Dopo aver preparato la pelle pulita e idratata si può picchiettare sotto gli occhi poco copriocchiaie e usare una goccia di illuminante, pochissimo gia' fa il suo lavoro, nei punti strategici come il centro del volto all'incrocio tra le sopracciglia e sopra gli zigomi. Per le labbra se non siamo troppo esperte uno stick a lunga tenuta sara' fantastico". Nel suo ruolo per il marchio francese lavora anche allo sviluppo dei nuovi prodotti "e' una cosa che mi interessa moltissimo", dice, e proprio su novita' ibride, durevoli, facili da usare, ancora top secret, si sta concentrando.Volendo sognare quali tendenze ci sono sul red carpet di Cannes 2026? ''Tantissimo smokey eyes, con sfumature intense e graduali che avvolgono l'occhio, enfatizzando profondità e intensità in varie gradazioni di black. Il festival nel corso della sua storia e' cambiato anche rispetto a queste tematiche: prima era un tappeto rosso solo di attrici, poi sono cominciate ad arrivare le top model, ora e' un mix contemporaneo di personaggi dello spettacolo, della moda, influencer di grido e questo significa che dal trucco classico di una volta, rossetto, ombretto, mascara, fard poco protagonista, si e' passati ad una vetrina di nuove tendenze da lanciare proprio da questo palcoscenico e c'e' una moltiplicazione di trend per labbra, occhi, gote, e questo dal mio punto di vista professionale e' molto interessante". Harold James per questo 79/o festival ne elenca almeno tre: "Una pelle radiante, glow, luminosissima che puo' essere chiara o lievemente bronze. Poi le labbra: rosse o rosa carico e gli occhi con un gran ritorno del nero".