La procura del Vallese riapre il caso del rogo al Vieux Chalet: nel mirino presunte frodi assicurative e operazioni finanziarie sospette legate ai titolari del Constellation, il locale della tragedia di Capodanno
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Un nuovo incendio, un’altra inchiesta e ancora il nome dei proprietari del Constellation al centro delle indagini. La procura del Vallese sta indagando su un incendio divampato nel 2024 al Vieux Chalet, un altro locale di proprietà di Jessica e Jacques Moretti, i titolari del Constellation, teatro della tragedia di Capodanno in cui persero la vita 41 persone tra cui sei ragazzi italiani.I Moretti e quel rogo nel 2024 in un altro localeStando a quanto riportato da Rts, i pubblici ministeri vogliono accertare se la coppia abbia commesso "frode assicurativa" nei confrontti della compagnia che ha versato "centinaia di migliaia di franchi" per la ristrutturazione del Vieux Chalet. Secondo i documenti del tribunale e i video inediti visionati da Rts, il ristorante, che era in fase di ristrutturazione, ha preso fuoco il 29 febbraio 2024, poco prima delle 23.Circa 40 vigili del fuoco e 12 mezzi sono intervenuti e hanno domato le fiamme. Jacques Moretti era stato interrogato il giorno seguente dalla polizia in qualità di persona informata sui fatti. L'imprenditore in quell'occasione ha spiegato di aver acquistato il locale sei mesi prima e di aver iniziato i lavori di ristrutturazione all'inizio dell'anno. Due mesi dopo, il 25 aprile 2024, il pubblico ministero Diane Kronbichler ha archiviato il caso.L'indagine della procura"L'incendio è divampato, probabilmente a causa di un guasto tecnico all'impianto elettrico dell'edificio, nel quadro elettrico situato al primo piano e si è propagato alla soffitta attraverso una vecchia canna fumaria, causando così ingenti danni materiali", ha scritto nella sua ordinanza, aggiungendo che "si possono ragionevolmente escludere l'intervento umano, deliberato o accidentale, così come un incidente che possa comportare responsabilità penale".Ora, la procura vuole fare chiarezza partendo da un rapporto dell'Ufficio per la Comunicazione Antiriciclaggio della Polizia Federale che parla di "operazioni opache legate a rapporti bancari", "una presunta origine criminale" nei pagamenti in contanti, "un presunto schema finanziario criminale", la presentazione di "documenti falsi" alle banche e, di conseguenza, anche "probabili frodi assicurative" connesse all'incendio del Vieux Chalet.







