Cinque metri di SUV elettrico, sette posti reali e un abitacolo che fa dimenticare di essere in auto. La Ioniq 9 convince quasi su tutto, tranne che in manovra
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Hyundai ha costruito la propria credibilità nel mondo elettrico con una progressione metodica e convincente: prima la Ioniq 5, crossover compatto che ha ridefinito gli standard del segmento, poi la Ioniq 6, berlina aerodinamica da oltre 600 km di autonomia, e ora la Ioniq 9, il punto di arrivo di un percorso che punta dichiaratamente al vertice. È un SUV elettrico a sette posti lungo oltre cinque metri, costruito sulla piattaforma E-GMP a 800 volt che condivide con la cugina Kia EV9, e pensato per chi vuole il massimo in termini di spazio, comfort e tecnologia senza rinunciare all'autonomia. La versione che abbiamo provato è la più costosa e potente della gamma: la Performance Calligraphy AWD, con batteria da 110,3 kWh, 428 CV complessivi e un prezzo di 86.200 euro. La gamma parte però da 70.600 euro per la versione Business a trazione posteriore da 218 CV - un posizionamento che chiede alla Ioniq 9 di confrontarsi con nomi come Tesla Model X, Volvo EX90 e Mercedes EQB. Argomenti per farlo non mancano.Dimensioni e designLa Hyundai Ioniq 9 misura 5,06 metri in lunghezza, 1,98 metri in larghezza e 1,79 metri in altezza, con un passo di 3,13 metri - il più lungo mai adottato da un modello Hyundai. Il peso in ordine di marcia supera le 2,5 tonnellate. Sono numeri che parlano chiaro: questa è un'auto grande, e non cerca di nasconderlo. Anzi, il design lavora esplicitamente in questa direzione, con una presenza scenica che dal vivo è ancora più imponente di quanto le foto lascino intuire. Il linguaggio stilistico segue la filosofia "Aerosthetic" già vista sulle sorelle minori, che fonde estetica e aerodinamica in un risultato coerente e riconoscibile. Il frontale è alto e tagliato orizzontalmente dai "Parametric pixel" - i piccoli LED quadrati diventati firma delle elettriche Hyundai - integrati sia nei fari orizzontali che nelle luci verticali ai bordi del paraurti. La coda è verticale, ispirata nelle intenzioni dei designer alla poppa di un'imbarcazione, con fanali verticali uniti da una sottile linea di LED che corre fino sopra al lunotto. Il risultato aerodinamico è notevole: Cx di 0,259 con gli specchietti digitali in dotazione sull'allestimento Calligraphy, un valore eccellente per un veicolo di queste proporzioni. I cerchi da 21 pollici dell'allestimento top completano una silhouette imponente ma non priva di eleganza.Interni e tecnologiaAprire la portiera della Ioniq 9 e salire a bordo è un'esperienza che cambia la percezione dell'auto. L'abitacolo è grande, luminoso e curato con una cura dei dettagli che ricorda più un salotto di design che l'interno di un SUV. I materiali sono di qualità, le finiture sono precise e l'ambiente trasmette una sensazione di lusso sobrio e ben calibrato. Il merito è anche del passo generoso che traduce ogni centimetro di lunghezza esterna in spazio reale a bordo: nella prima e nella seconda fila si sta con un agio notevole, ma la vera sorpresa è la terza fila, dove anche due adulti possono viaggiare senza soffrire eccessivamente. I sedili della versione Calligraphy sono rivestiti in pelle Nappa, con regolazione elettrica, riscaldamento, ventilazione e funzione massaggio. Quelli della prima e della seconda fila possono essere completamente reclinati fino a diventare vere chaise longue, con un cuscino che si solleva elettricamente per sostenere le gambe: durante le soste di ricarica, quattro passeggeri possono stendersi comodamente. Nella versione a sei posti, il divano centrale della seconda fila è sostituito da due poltrone indipendenti orientabili a 180°, creando un salottino affacciato sulla terza fila.Sul fronte tecnologico, la plancia integra due schermi da 12,3 pollici affiancati in un pannello curvo: il sinistro è il cruscotto digitale configurabile, il destro gestisce l'infotainment. Il sistema è intuitivo, aggiornabile OTA e integra il nuovo Hyundai AI Assistant, un assistente vocale basato sull'intelligenza artificiale che funziona in modo simile ai dispositivi domestici smart. Android Auto e Apple CarPlay sono ovviamente presenti, così come la ricarica wireless rapida e sei prese USB-C da 100 W distribuite su tutte le file. Non mancano le telecamere a 360° e il sistema di parcheggio autonomo da remoto, che permette all'auto di parcheggiarsi da sola mentre il guidatore è già fuori dall'abitacolo. Il bagagliaio offre 338 litri con tutti i sette posti in uso - quanto una buona utilitaria - che salgono a 908 litri con la terza fila abbattuta e a 2.419 litri con tutte e due le ultime file ripiegata. La terza fila si abbatte e rialza motorizzata, premendo un tasto nelle pareti del baule. Sotto il piano di carico c'è un doppiofondo per i cavi di ricarica. Il frunk anteriore aggiunge altri 52 litri nella versione AWD. Unica nota critica: la soglia di carico è a 81 cm da terra, un'altezza impegnativa quando si tratta di caricare oggetti pesanti.Prova su stradaLa Ioniq 9 Performance AWD monta due motori elettrici - uno per asse, entrambi da 214 CV - per una potenza complessiva di 428 CV e una coppia superiore ai 700 Nm. Lo 0-100 km/h si compie in 5,2 secondi, la velocità massima è di 200 km/h: numeri che su un veicolo da oltre 2,5 tonnellate sarebbero impensabili con qualsiasi altra tecnologia. In modalità Sport la spinta è decisa e immediata, con uno scatto che sorprende per quanto sia incompatibile con le dimensioni e il peso dell'auto. Ma la dinamica di guida non è il territorio naturale della Ioniq 9, e sarebbe ingenuo aspettarselo. Il suo habitat sono le strade percorse con scioltezza, i lunghi trasferimenti autostradali, i viaggi in famiglia. E in questi contesti l'auto eccelle. Il comfort è il vero punto di forza: le sospensioni livellano gli avvallamenti con efficacia, la tecnologia di riduzione attiva del rumore - che analizza costantemente i fruscii attraverso microfoni e genera onde sonore opposte per neutralizzarli - crea un ambiente ovattato e rilassante. Il sistema audio Bose da 14 altoparlanti fa il resto. In città e nei percorsi tortuosi, invece, i limiti emergono con chiarezza: lo sterzo è poco diretto, il raggio di svolta è di 12,5 metri e il rollio in curva è presente. I numerosi aiuti elettronici danno una mano nei parcheggi, ma non possono cancellare cinque metri di lunghezza.La frenata rigenerativa è regolabile su quattro livelli tramite le palette al volante, con la modalità i-Pedal che consente di fermare completamente l'auto semplicemente rilasciando l'acceleratore - una comodità concreta nel traffico cittadino. I freni tradizionali sono potenti e ben modulabili. Sul fronte dell'autonomia, la versione Calligraphy Performance AWD con cerchi da 21 pollici dichiara 600 km nel ciclo WLTP: un dato che nell'uso reale andrà rivisto al ribasso, ma che garantisce ampia tranquillità per i viaggi lunghi, nell’ordine dei 400 km, che salgono a oltre 550 in città. La ricarica rapida in corrente continua accetta fino a 350 kW, portando la batteria dal 10% all'80% in soli 24 minuti. Il limite riguarda invece la ricarica in corrente alternata, ferma a 11 kW: per una batteria da 110 kWh, questo significa oltre 10 ore per una ricarica completa, un dato che nella pratica quotidiana richiede una pianificazione attenta.Prezzi e considerazioni finaliLa gamma Ioniq 9 si articola su tre allestimenti e tre motorizzazioni. Si parte dalla Business con trazione posteriore da 218 CV a poco più di 70.000 euro, si passa alla XClass AWD da 307 CV a 60.600 euro e si arriva alla Calligraphy Performance AWD da 428 CV provata, a 86.200 euro. La configurazione a sei posti - con le due poltrone indipendenti nella seconda fila - è disponibile su tutte le versioni con un sovrapprezzo di 1.500 euro. Tutta la gamma condivide la batteria da 110,3 kWh e la ricarica rapida fino a 350 kW.






