"Nella storia di ogni paese si ritrova sempre un poeta, un pittore o un musicista di cui pochi ne comprendono subito l'arte. E spesso capita che critici e pubblico debbano attenderne la scomparsa, per accorgersene". Questo è il vero senso del brano Modì e del suo protagonista, Amedeo Modigliani, pittore dalla vita sregolata e dall'arte sublime, ribelle perfino nel soprannome, che discende dal francese maudit e che sta per maledetto. Per comporre il brano mi sono ispirato ad alcuni versi del poeta milanese Maurizio Meschia, che aveva dedicato a Modigliani una sua creazione.

Il passaggio al video è nato invece dall'incontro con il musicista e fumettista torinese Vince Ricotta. A lui ho affidato le illustrazioni che fanno da sfondo alla narrazione cantata, e in seguito il montaggio e la regia, essendo entrambi appassionati di videomusicali. Non si tratta quindi di un cartone animato, ma di una contaminazione fra tecniche visuali. Ho inoltre chiesto all'illustratore di far riferimento a un noto quadro di Picasso, ambientato nello storico cabaret parigino del Lapin Agile, ai primi del Novecento. I lavori di Modigliani, che frequentava quell'ambiente, venivano giudicati troppo fuori dagli schemi e la sua prima mostra, in terra di Francia, fu bloccata da un intervento poliziesco.