l’intervistaDel Piero: «L’Abruzzo è stupendo Zucchini? Una bandiera»Intervista allo storico capitano della Juventus: «Adesso viviamo solo di ricordi. Ai giovani dico che ognuno ha il suo percorso, non sempre si diventa campioni»Ettore CappettiPESCARA Suv bianco con i vetri oscurati. Alessandro Del Piero è seduto sul sedile posteriore e si regge con la mano destra alla maniglia corrimano agganciata al tettuccio. Elegante, in un blazer sportivo grigio in tessuto principe di Galles arricchito da una pochette bianca con impunture blu. Intorno alle tre del pomeriggio di ieri, l’ex capitano della Juventus è entrato dall’ingresso carrabile dell’auditorium Flaiano per partecipare alla seconda rassegna intitolata a Vincenzo Zucchini, figura storica del calcio pescarese. «È sempre un piacere ricevere riconoscimenti. Sono contento di essere tornato in Abruzzo che ritengo un posto stupendo anche dal punto di vista paesaggistico. Il premio che mi assegnano oggi (ieri, ndc) mi rende ancor più orgoglioso essendo legato alla figura di Vincenzo Zucchini, considerato tutto quello che ha espresso sia da calciatore, sia nell’attività da allenatore e da dirigente». Lei come Zucchini è stato una bandiera. Ne esistono ancora? «Forse ci sono meno esempi rispetto al passato quando si era più propensi a creare delle figure di riferimento. Un altro tipo di calcio, quello di 40 o 50 anni fa, dove esistevano meno trasferimenti e meno stranieri. Seguendo il mondo del calcio di oggi è inevitabile che i professionisti e le società puntino a scambi più frequenti».PER CONTINUARE A LEGGERE CLICCA QUI E ACQUISTA LA TUA COPIA DIGITALE OPPURE IN EDICOLA Leggi anche Leggi anche
Del Piero: «L’Abruzzo è stupendo Zucchini? Una bandiera» | Il Centro
Intervista allo storico capitano della Juventus: «Adesso viviamo solo di ricordi. Ai giovani dico che ognuno ha il suo percorso, non sempre si diventa campioni»








