Qualcuno se lo ricorda? Guardate la foto sopra: il casello per l'Autostrada dei Laghi stava praticamente alla fine di viale Certosa, a Milano, con tanto di pubblicità di pneumatici sull'architrave. Era così nell'anno 1956, anche se da aprile (e Quattroruote lo racconta nel numero di maggio) il paesaggio sta già cambiando. Le barriere vengono spostate più all'esterno: Lainate per i laghi, Pero per Torino, Cormano per Venezia. L'automobile, del resto, è ancora un'avventura nuova e affascinante, un vero fenomeno sociale, di cui si occupa anche il Papa, Pio XII, che in un discorso agli automobilisti romani, rivela una sensibilità verso l'oggetto degna di un addetto ai lavori: «L'automobile è certamente uno dei simboli più espressivi dell'età moderna. (...) Non si sa quel che si debba più ammirare nei (suoi) congegni, la loro potenza e la loro agilità crescenti, i raffinamenti meccanici, l'eleganza dei loro profili. Voi amate di sentire in vostro potere (...) le energie che essa racchiude nei suoi fianchi. (...) Ma non dimenticate di rispettare gli (altri) utenti della strada , di (...) sacrificare un poco del vostro senso di onore per far trionfare quella gentilezza che è segno di vera carità». Uno dei modelli che più fa sognare è l'Alfa Romeo Giulietta, la "fidanzata degli italiani", a maggio protagonista della nostra prova, con uno spaccato per la prima volta a colori.
Autostrada dei Laghi nel 1956: quando i caselli erano in città a Milano
La febbre per le quattro ruote dilaga: molti la vivono, altri la sognano, tutti ne parlano. Perfino Pio XII








