Non utilizzare indiscriminatamente gli insetticidi per risolvere il problema delle zanzare a Milano. È questo, in sintesi, il senso della lettera congiunta inviata da Legambiente e Isde (associazione italiana medici per l’ambiente) inviata alla direzione di Ats Milano.Secondo gli ambientalisti e i medici le disinfestazioni con insetticidi andrebbero effettuate con parsimonia e “in circostanze di rischio di diffusione di patologie trasmesse dalla puntura degli insetti, o in caso di gravi infestazioni”.“Non disperdere grandi quantità di insetticidi nell’ambiente”Secondo gli ambientalisti andrebbero evitati i trattamenti adulticidi, interventi che “richiedono dispersione nell’ambiente di grandi quantità di insetticida”. Interventi che “secondo i protocolli ufficiali adottati dalla stessa ATS Milano sono giustificati ma solo se circoscritti, e se decisi nell’ambito di un’emergenza sanitaria” o di grandi infestazioni.Legambiente è contraria ai trattamenti antizanzare adulticidi“I trattamenti adulticidi di routine creano più problemi che soluzioni,” spiegano le associazioni. “Le sostanze impiegate presentano tossicità per esseri umani e animali, con efficacia circoscritta a poche ore dopo il trattamento. Per di più, il loro impiego può alla lunga favorire popolazioni di zanzare resistenti ai trattamenti”.Secondo Legambiente l’alternativa sono le profilassi larvicide, “soprattutto se in sinergia con le buone norme di prevenzione basate sull’igiene ambientale, in particolare evitando le raccolte d’acqua associate alla presenza di rifiuti e contenitori negli spazi aperti, in cui le larve di zanzara hanno modo di svilupparsi e proliferare - si legge in una nota -. È urgente che da parte di ATS Milano vengano diffuse indicazioni e direttive che vietino le irrorazioni primaverili, e ne vincolino l’impiego alle situazioni di effettiva necessità, previa notifica alle autorità sanitarie competenti, per limitare i danni all’ambiente e alle persone”.
Perché Legambiente chiede di non uccidere le zanzare (utilizzando insetticidi)
L'associazione ambientalista, insieme a Isde, ha inviato una lettera ad Ats per chiedere di limitare l'utilizzo delle sostanze chimiche








