Il Montenegro celebra questa settimana i vent'anni d'’indipendenza. Il 21 maggio 2006, infatti, un referendum popolare ha sciolto l'Unione di Serbia e Montenegro, entità statale nata a sua volta nel 2003 sulle ceneri della Repubblica Federale di Jugoslavia. Concerti e varie manifestazioni sono previste nella capitale Podgorica e in altre città del Paese.

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La separazione dallo Stato comune è stata una scelta lacerante, dato che il Montenegro ha legami storicamente stretti con la Serbia e che circa un terzo dei montenegrini si considera serbo.

Montenegro e Serbia condividono la religione cristiano-ortodossa, parlano lingue molto simili e vantano alleanze secolari. Ma nel 2006, dopo un decennio di guerre e i bombardamenti della NATO del 1999 per fermare il conflitto in Kosovo, il 55,5% della popolazione scelse l’indipendenza seguendo lo storico leader montenegrino Milo Djukanovic, colui che ha portato il Paese nella NATO e lo ha allontanato da un altro alleato slavo storico, la Russia.

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