a

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, ha partecipato alla riunione del Comitato Militare dell'Unione Europea (EUMC), riunito nella sessione per i vertici delle Forze Armate degli Stati membri. L’evento, aperto dall’Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, Kaja Kallas, segna un momento significativo nel percorso verso una Strategia di Sicurezza Europea rinnovata e credibile.

Al centro del confronto, infatti, la necessità di adattare la postura dell’Unione alle minacce attuali e future, nel solco di una Strategia di Sicurezza comune che non debba essere intesa come un aggiornamento dello Strategic Compass, ma con lo scopo di affrontare le sfide e contrastare i rischi emergenti, in un contesto di sicurezza in continua evoluzione.

In relazione al documento strategico in elaborazione — che per la prima volta integra in modo esplicito il concetto di una Difesa europea comune — e che sarà presentato a valle del vertice NATO di Ankara del 7 e 8 luglio 2026, il Generale Portolano ha rivolto una precisazione a coloro i quali, nel dibattito interno al Comitato, tendono a interpretare il documento in chiave prevalentemente militare: «Una Strategia di Sicurezza, affinché sia efficace, deve contemplare tutti gli strumenti del potere, secondo un approccio whole of government e whole of society, attraverso il coordinamento del potere diplomatico, informatico ed economico, oltre che quello militare».