Roma, 21 maggio 2026 – Un volo cancellato non è solo un disagio o una spesa da recuperare; per alcuni, può anche essere un traguardo mancato: oltre un italiano su tre (35%) dichiara di aver perso un momento importante della propria vita a causa di un disservizio aereo, una percentuale che sale al 37% a livello europeo. Tra questi, il 29% del campione europeo afferma di aver mancato un’esperienza unica e irripetibile.
La ricerca di Flightright
È quanto emerge dall’ultima ricerca di Flightright, piattaforma che si occupa di tutela dei diritti dei passeggeri aerei, condotta con l’istituto di ricerca OnePoll su un panel di 2.000 rispondenti tra Italia, Francia, Spagna e Germania. Lo studio analizza l’impatto reale dei disagi aerei, andando oltre la dimensione economica e mettendo in luce anche le conseguenze sociali, psicologiche e in termini di perdita di tempo che questi episodi possono generare. I dati raccolti delineano una classifica delle “rinunce forzate” vissute dai passeggeri che hanno subito un disservizio aereo, con la perdita di un momento importante come conseguenza diretta del disagio. A livello europeo, il 33% degli intervistati dichiara di aver perso una conferenza o un incontro di lavoro a causa di un ritardo o di una cancellazione del volo (34% per il panel italiano). Seguono gli impegni personali e affettivi: il 24% ha dovuto rinunciare a un ritrovo familiare (17% per i rispondenti italiani), mentre il 15% ha perso un appuntamento particolarmente atteso (14% per gli italiani). Questi dati dimostrano che i disagi aerei non impattano soltanto sugli spostamenti, ma incidono direttamente sulle relazioni personali e sul tempo dedicato allo svago.








